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Prima l'anticiclone africano, poi i temporali?

Uno sguardo alle condizioni atmosferiche previste sull'Italia entro i prossimi 7-10 giorni. Cosa bolle in pentola?

In primo piano - 28 Aprile 2015, ore 19.30

Dopo diverse settimane di clima secco e ventilazione tendenzialmente settentrionale, la pioggia è ritornata a bagnare l'Italia, spostando il proprio raggio d'azione verso i settori centro settentrionali del Paese. Cambiano i centri motori delle depressioni e conseguentemente cambia anche l'impatto che i fronti atmosferici hanno sul nostro territorio.

Gli ultimi giorni di aprile si congederanno ancora sotto condizioni atmosferiche INCERTE, inserite in un quadro termico che risulterà comunque allineato in media col periodo. Alle belle schiarite soleggiate si accompagneranno anche degli annuvolamenti che potranno sfociare in qualche rovescio di pioggia o breve temporale nelle zone interne e montuose.

La grande novità già emersa nelle linee di tendenza relative alla giornata di ieri, è rappresentata dalla previsione di anticiclone africano che sarebbe pronto ad interessare una buona fetta di stivale italiano proprio con l'esordio di maggio, quindi già in netto anticipo sulla tabella di marcia.

Come anticipato negli aggiornamenti di ieri, le previsioni sull'andamento della temperatura relativa a questa prima decade di maggio sono degne di nota e se confermate in questi termini, su alcune regioni italiane potrebbero persino portare all'abbattimento di qualche record locale. In effetti, i valori termici stimati dal centro di calcolo americano nel periodo compreso tra domenica 3 e mercoledì 6 maggio, sarebbero degni della stagione estiva, consentendo di varcare senza troppi problemi la soglia dei 30°C soprattutto sulle zone interne

Ancora incerto il destino delle regioni settentrionali che, seppur interessate anch'esse da un aumento della temperatura, potrebbero restare un po' ai margini di suddetta circolazione d'aria così calda, sperimentando ancora dei passaggi nuvolosi con effetti più evidenti sul tempo delle aree alpine e prealpine. Un passaggio perturbato più organizzato potrebbe infine intervenire nel secondo weekend di maggio. (sabato 9 - domenica 10)

L'aggiornamento serale del modello ECMWF conferma quelli che sono i nostri dubbi; la rimonta dell'alta pressione africana sarebbe prerogativa dei settori centrali e meridionali del Paese, laddove la colonnina di mercurio potrebbe portarsi sino a valori molto elevati per il periodo. L'ondata di caldo avrebbe ripercussioni anche sul tempo delle regioni settentrionali ma in questo frangente la presenza di una ventilazione tesa sud-occidentale a media quota, esalterebbe i moti turbolenti dell'atmosfera, rendendo il tempo assai incerto. Tale ipotesi sembra prendere consistenza anche dalla persistenza di condizioni instabili sull'Europa occidentale.

Rovesci e temporali potrebbero manifestarsi soprattutto lungo Alpi e Prealpi
con particolare riferimento all'angolo nord-occidentale. Questo settore risulterebbe il più vicino all'influenza instabile portata dalle correnti oceaniche.

 

 


Autore : William Demasi

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