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Prima decade di settembre: FRESCO e TEMPORALI in arrivo sull'Italia?

Confermato un'importante cambiamento del tempo nei primi giorni di settembre sul Mediterraneo. Vediamo cosa potremo aspettarci.

In primo piano - 27 Agosto 2015, ore 12.00

Giungono importanti conferme in merito al cambiamento del tempo atteso nei primi giorni di settembre, confermato sistematicamente da tutti i centri di calcolo, seppur con modalità leggermente diverse tra uno e l'altro.  L'elemento di assoluta certezza pare essere proprio l'inevitabile declino dell'alta pressione che, puntuale come un orologio svizzero, inizierebbe a manifestarsi dalle primissime ore del nuovo mese, per poi concretizzarsi nei giorni successivi, portando ad una parentesi prolungata di instabilità che sarebbe in grado di coinvolgere tutto il nostro Paese. 

Il nodo più importante da sciogliere è rappresentato ancora una volta dall'effettivo percorso intrapreso dalla massa d'aria fredda che avrà origini artiche e che vedrà pertanto soppresse le dinamiche zonali a favore delle spinte meridiane. Questo dettaglio non suona affatto come una novità, avendo queste stesse dinamiche meridiane, influenzato una buona parte della stagione estiva e portato alle frequenti risalite dell'anticiclone afro-mediterraneo sin verso le propaggini più settentrionali d'Europa. Adesso che il continente africano tenderà a raffreddarsi, il "tallone d'Achille" delle depressioni sarà rappresentato dall'anticiclone delle Azzorre che costituirà un'importante elemento di disturbo nelle dinamiche perturbate attese le prossime settimane. 

Prenderà "la via dell'est" o "la via dell'ovest"?

Sarà proprio il comportamento e la posizione assunta dall'anticiclone delle Azzorre nello scacchiere sinottico europeo a decidere quali delle nostre regioni potranno essere interessate dalla fenomenologia più vigorosa e persistente. Non possiamo escludere il rischio che nella sua espansione verso il Mediterraneo, l'intero impianto depressionario possa scegliere una via "molto orientale"; così facendo determinerà un coinvolgimento soltanto parziale delle regioni settentrionali a scapito dei settori centrali e meridionali del Paese che in questo frangente potrebbero essere interessati in modo un po' più deciso dai fenomeni temporaleschi. Questa mattina la tesi proposta dal centro di calcolo europeo, sembra muoversi un po' verso questa direzione, mentre "la via dell'ovest" ancora tiene dalla media Ensemble del modello americano e della famigerata previsione ufficiale, sempre relativa al modello americano. 

Seguite tutte le news nel pomeriggio/sera. 


Autore : William Demasi

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