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Prima decade di marzo? Instabile e a tratti anche un po' fredda

Il Mediterraneo non troverà la stabilità perduta neppure nel primo mese della nuova stagione. Il nostro Paese rimarrà crocevia di masse d'aria in conflitto tra loro e a tratti arriverà anche qualche refolo freddo. e

In primo piano - 1 Marzo 2010, ore 13.10

Archiviato l'inverno meteorologico l'attenzione passa ai primi vagiti di una primavera ancora tutta da inventare. Il primo passo che la natura compirà per riassettare i suoi equilibri energetici sarà quella di ricompattare alla bell' e meglio il vortice polare. Nel corso di tale operazione però qualcosa andrà storto. L'onda convettiva tropicale infatti (ago della bilancia della circolazione alle medie latitudini), dopo essersi eclissata entro un range ininfluente, è prevista riprendere magnitudo e ricominciare il suo giro intorno al globo. La conseguenza sarà una prima iniezione meridiana di calore subtropicale verso le coste occidentali del nord America. La cintura di vento che cinge la circolazione delle medie latitudini, ossia la corrente a getto polare, ne verrà destabilizzata e, procedendo verso est, inizierà a serpeggiare vistosamente fino a rompersi in due rami in pieno Atlantico. Da questa manovra ne scaturirà dapprima un rallentamento, poi un vero e proprio blocco della circolazione occidentale, con nascita e consolidamento di una struttura anticiclonica dinamica detta appunto "bloccante" in sede britannica. Quanto descritto sovvertirà di fatto l'attuale circolazione e permetterà all'atmosfera di trovare il suo nuovo equilibrio. Il ramo meridionale del getto biforcatosi raccoglierà calore ed energia transitando a latitudini subtropicali atlantiche, quindi risalirà verso il Mediterraneo occidentale facendovi il suo ingresso dalla porta nota come "Atlantico basso", ossia quella dello Stretto di Gibilterra. Lungo questa direttrice si inseriranno dunque diversi nuclei depressionari accompagnati da altrettanti sistemi frontali. Questi ultimi si renderanno responsabili delle frequenti situazioni di tempo instabile, se non a tratti addirittura perturbato, che si susseguiranno per tutta la decade anche sul nostro Paese. Finora abbiamo descritto la componente dinamica della circolazione; e quella termica? Ebbene, dato che la coperta anticiclonca britannica, pur robusta, si rivelerà un po' troppo corta, alcuni impulsi di aria fredda di origine nord europea ne approfitteranno per confluire entro il pozzo depressionario mediterraneo miscelandosi a fasi alterne agli apporti miti subtropicali. Ne risulterà pertanto una fase caratterizzata da discreti sbalzi termici, ma con valori in linea con i canoni stagionali, se non addirittura di qualche grado inferiori. Riassumento dunque il quadro descritto, potremmo dire con un buon margine di sicurezza che la prima decade di marzo ci offrirà diversi spunti piovosi, specie al centro-sud, dove a tratti si manifesterà anche qualche alitata più mite alternata a temperature in genere consone alla stagione. Al nord avremo precipitazioni comunque possibili seppur un po' meno diffuse. Buono l'apporto nevoso sulle Alpi, anche in virtù di refoli più freddi che di quando in quando si infiltreranno sul nostro settentrione attraverso la porta dell'est facendo intendere che sull'Italia la primavera, quella tutto sole e cieli azzurri, è ancora molto lontana.

Autore : Luca Angelini

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