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PREVISIONI METEO: un occhio agli scenari del tempo a lungo termine

Confermato un forte surriscaldamento stratosferico polare ma la troposfera almeno in parte sembra opporsi a questo stato di cose e viaggia per conto suo. Una sintesi delle possibili evoluzioni sinottiche a cavallo tra fine dicembre e l'esordio di gennaio.

In primo piano - 22 Dicembre 2017, ore 19.00

Forse il punto interrogativo più grande che risiede nella previsione a lungo termine, riguarda l'evento estremo di raffreddamento stratosferico polare che viene evidenziato dai modelli in questa ultima decade di dicembre. Raffreddamenti di questo genere, dagli addetti ai lavori definiti col termine di "ESE Cold" (Extreme Stratospheric Event), determinano sovente una completa soppressione delle intrusioni di calore atte a disturbare la stabilità del Vortice Polare in Troposfera, portando quindi ad un raffreddamento ed un ricompattamento dello stesso.

E' una condizione già vissuta diverse volte negli anni appena trascorsi. Vengono favorite condizioni di Vortice Polare compatto con frequenti periodi di stabilità anticiclonica nella fascia delle medie latitudini d'Europa. 

In questa annata 2017-2018, la troposfera sembrerebbe avere la capacità di opporsi almeno in parte a questo precondizionamento, restituendoci una circolazione più dinamica. Dando uno sguardo al Vortice Polare nel periodo a cavallo tra fine dicembre ed inizio gennaio, non sembrano esserci rinforzi tali della corrente a getto da preannunciare un ricompattamento del Vortice Polare in grado di portare una reale battuta d'arresto alla stagione invernale sul vecchio continente. 

Quali sono gli scenari che potrebbero profilarsi nel futuro?

In ordine decrescente, lo scenario più probabile resta quello di un Vortice Polare moderatamente disturbato, nel quale sarebbero inserite alcune ondulazioni della corrente a getto. Tra l'ultima settimana di dicembre e la prima di gennaio, il Mediterraneo sarebbe attraversato da alcuni passaggi perturbati inseriti nel contesto di una circolazione occidentale. Le temperature sarebbero abbastanza miti ma non mancherebbero episodici raffreddamenti portati dalle masse d'aria di origine polare-marittima, le precipitazioni avrebbero una distribuzione abbastanza regolare, privilegianto le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici. 

Il secondo scenario certamente meno probabile ma pur sempre possibile, propone una forte attività dell'onda anticiclonica atlantica appena sopraggiunti nel mese di gennaio. Un pattern che potrebbe sfociare nella formazione di una figura altopressoria sulla Penisola Scandinava, quasi sempre foriera di scenari di grande freddo per l'Europa ed a volte anche sul Mediterraneo. 

Ne parliamo in modo più approfondito nell'articolo: http://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/ultimissime-meteo-delle-12-15-da-fine-anno-possibili-grossi-movimenti-/70761/


Autore : William Demasi

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