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PREVISIONI METEO: confermata la fase mite nella terza decade novembrina ma non tutti sono d'accordo

Nei prossimi giorni una circolazione d'aria temperata ritornerà ad influenzare il tempo atmosferico previsto in ambito europeo ma abbiamo anche dei modelli che giocano a fare "bastian contrario". Ecco cosa mettono in luce le nuove proiezioni.

In primo piano - 16 Novembre 2017, ore 17.00

Volgendo lo sguardo alla terza decade di novembre, viene confermato un cambio importante di circolazione atmosferica che purtroppo, per chi si aspettava un proseguimento stagionale improntato al freddo, segnerà una nuova inversione di tendenza. L'aria fredda artica non sceglierà più come percorso preferenziale il continente europeo ma preferirà gettarsi a capofitto sull'oceano Atlantico settentrionale, laddove andrebbe a confluire all'interno di alcune importanti circolazioni di bassa pressione. Torneremo poi a soffrire il problema ormai divenuto famoso in questi ultimi anni, un problema che prima si manifestava con minor frequenza e che riguarda un rialzo delle fasce anticicloniche subtropicali che sta diventando eccessivo.

Ecco quindi lungo il lato ascendente delle circolazioni depressionarie previste in oceano, vi sarebbe un flusso di correnti tese occidentali che però non avrebbero la forza di espandere la loro influenza al bacino del Mediterraneo, limitandosi ad interessare le aree d'Europa superiori al 50° grado di latitudine nord. Il flusso oceanico mite potrebbe quindi interessare la Francia settentrionale, il Regno Unito e poi la Mitteleurope, mentre sulla Penisola Iberica, la Francia del sud, l'Italia ed il Mediterraneo finirebbero con il prevalere condizioni altopressorie (giovedì 23, domenica 26).

C'è però chi la pensa in modo diverso; il modello americano propende infatti per una evoluzione di tipo instabile e freddo nella quale sarebbero ancora le masse d'aria artica ad influenzare il tempo d'Europa, anche se gli effetti in termine di calo della temperatura resterebbero comunque confinati al di là delle Alpi, mentre sul nostro versante la presenza di una grande circolazione depressionaria si farebbe sentire soprattutto con l'instabilità e le precipitazioni frequenti. Questa ipotesi appare tuttavia recessiva rispetto a quella anticiclonica pronosticata dal modello europeo. 

Quando potrebbe consumarsi la fase più mite ed anticiclonica?

Secondo le ultime stime, dopo un relativo raffreddamento che però coinvolgerebbe soltanto i settori orientali del Paese tra domenica 19 e martedì 21 novembre, l'anticiclone potrebbe distendersi in modo più convinto sul nostro Paese soltanto da giovedì 23 novembre in avanti. Ancora oggetto di disputa da parte dei modelli, stabilire la durata di tale fase anticiclonica sul Mediterraneo, anche se vi sono le possibilità affinchè quest'ultima possa persistere senza particolari problemi sino al termine di novembre.

Seguite gli aggiornamenti su METEOLIVE.IT


Autore : William Demasi

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