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Prevediamo il tempo? No, le macchie solari

Le macchie sono la spia più importante dell'attività solare. Uno studio dei ricercatori della Stanford University ha reso noto di poterne prevedere lo sviluppo facendo uso di un metodo che utilizza le onde acustiche generate all'interno del Sole dal moto turbolento di plasma e gas in moto costante.

In primo piano - 12 Luglio 2013, ore 09.10

 Intanto diamo un aggiornamento sull'attività solare in atto: ciclo 24 in pieno svolgimento. Pur se la magnitudo rimane complessivamente minore rispetto al "focoso" ciclo precedente, che ha caratterizzato l'ultimo decennio degli anni '90, si nota una fase di fervente attività, compresa quella maculare.

Ma, a proposito di macchie solari: già è difficile fare previsioni del tempo atmosferico sul nostro Pianeta. Ora c'è qualcuno che si è cimentato anche a prevedere l'andamento delle macchie solari. E così, a dispetto delle perplessità  di noi, soliti "scettici", si stanno ottenendo risultati soddisfacenti. 

Ma chi sono questo previsori galattici? I ricercatori della Stanford University. Gli scienziati hanno utilizzato i dati raccolti grazie ad uno speciale strumento montato a bordo del satellite Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) della NASA. La sonda ha impiegato ben 15 anni per effettuare dettagliate osservazioni sulla propagazione di onde acustiche all'interno del Sole ed è stato sostituito nel 2010 dal Solar Dynamics Observatory, che monta un altro strumento ancora più sensibile, l'Helioseismic and Magnetic Imager.

In seno ai dati raccolti Stathis Ilonidis, responsabile del progetto, è riuscito a misurare accuratamente la propagazione delle onde acustiche solari dalla loro origine, che avviene a 65.000 chilometri di profondità, fino al loro arrivo in superficie. Il processo dura circa due giorni. In base a questo metodo, in buona sostanza, si può prevedere sia il percorso, sia il tempo di percorrenza delle onde acustiche mentre viaggiano all'interno del Sole.

Il tempo di percorrenza di queste onde acustiche viene influenzato qualcora l'onda trovi sul suo cammino campi magnetici locali, ne derivano dei disturbi, ovvero i segnali che precedono la formazione di una macchia solare. Ecco fatta la previsione. Non ci resta che rimanere in attesa di sapere ogni giorno qualcosa di più sulla nostra affascinante Stella.

 

 


Autore : Luca Angelini

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