Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Pozzanghere su MARTE: una scoperta che fa discutere...

Scoperte in un cratere le tracce della presenza di acqua allo stato liquido! Il fluido potrebbe aver occupato gran parte del fondo del bacino in tempi recentissimi; forse solo due anni fa!

In primo piano - 11 Giugno 2007, ore 09.37

La scoperta l'ha fatta il fisico Ron Levin, che lavora presso la Lockheed Martin in Arizona ed elabora le immagini che giungono da Opportunity e dal suo gemello Spirit, dal 2004 in missione sulla superficie marziana. Se confermata, la scoperta potrebbe avere un'eco senza confronti, perché nessuno si aspettava che ai nostri giorni fosse possibile trovare delle "pozzanghere" d'acqua su Marte. Che il Pianeta Rosso abbia del ghiaccio sia sulla superficie (vicino ai Poli) che sotto di essa un po' ovunque è stato accertato da tempo. E si ha anche la certezza che esistono dei brevi torrenti (la Nasa li chiama gullies) lungo le pareti di alcuni crateri che sono stati prodotti negli ultimi anni dall'improvvisa fuoriuscita di acqua. Spesso i canali di deflusso sono all'inizio piuttosto larghi (qualche decina di metri) e tanto più profondi quanto maggiore è l'inclinazione del terreno, per poi stringersi fin quasi a scomparire: un chiaro indizio che a produrli è una quantità di acqua liquida inizialmente molto consistente - si parla, in media, di 2500 metri cubi per ogni sorgente - ma che, strada facendo, tende ad esaurirsi assai velocemente in seguito a congelamento o per evaporazione, nelle condizioni della debolissima pressione atmosferica esistente oggi sul pianeta. L'a pressione atmosferica marziana infatti è di soli 6,1 millibar, quando sulla Terra si registra mediamente un valore prossimo a 1.000 millibar. L'acqua allo stato liquido quindi può resistere allo stato liquido solo in un campo di temperatura molto ristretto, tra 0 e 10°C. Quando la temperatura supera i 10°C, l'acqua liquida diventa instabile e si mette a bollire violentemente, perdendosi come vapore nell'atmosfera. Ma l'aver trovato anche indizi di acqua stagnante la cui presenza non risalirebbe che a un paio d'anni fa, dà ragione a chi ipotizza che l'acqua liquida possa esistere anche oggi in piccole e particolari aree del pianeta. La scoperta - spiega Levin - è stata ottenuta utilizzando le immagini riprese in 3 dimensioni dal rover è possibile osservare che tra alcuni affioramenti di rocce vi sono delle scanalature ove è presente della sabbia. La mia ipotesi deriva dal fatto che tali depositi non presentano alcuna increspatura. La superficie è incredibilmente liscia e si trova tutta alla medesima quota. Se quella sabbia fosse lì da molto tempo, il vento l'avrebbe perlomeno increspata. L'unica spiegazione per la formazione di quel deposito è la presenza di acqua che vi doveva essere in quel punto non più di un paio di anni fa". Ma poteva rimanere in quel punto per un tempo sufficientemente lungo da "liscare" il deposito di sabbia? Secondo Michael Hecht del Jet Propulsion Laboratory, non è da escludere, perché si potrebbe essere formato un microambiente che ha permesso all'acqua di resistere a lungo.

Autore : Luca Savorani

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 17.09: SS198 Di Seui E Lanusei

incidente rallentamento

Traffico rallentato, incidente a 4,176 km prima di Incrocio Tortoli' (Km. 110,1) in entrambe le d..…

h 17.07: Roma Viale Manzoni

problema sdrucciolevole

Olio sull'asfalto sulla Via Emanuele Filiberto…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum