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PIU FREDDO dalla metà del mese: il modello inglese inizia a crederci e non è il solo...

Il modello elaborato dall'Università di Reading disegna un campo di alta pressione sulla regione scandinava e una colata di aria fredda continentale, che in parte investirà anche l'Italia.

In primo piano - 6 Gennaio 2014, ore 10.42

 In realtà lo scenario ufficiale che emerge dalla corsa operativa del modello inglese trova concordi anche il run di controllo del modello americano (figura in basso) e alcune corse parallele di altri modelli minori. Tanto basta per tenere sotto controllo la situazione che si va prospettando a partire dalla metà del mese, a conferma di quanto anticipatovi proprio su queste pagine e per rassicurarvi sulla coerente attendibilità della linea evolutiva che vi abbiamo proposto finora.

E allora andiamo a vedere cosa ci propone questa mattina (lunedì dell'Epifania) il nostro modello inglese.

La manovra è molto semplice e identifica un'onda anticiclonica in sviluppo lungo i meridiani atlantici, con flusso di calore che risale convergendo tra il 9 e il 10 gennaio sulle regioni polari poco ad est della Groenlandia. L'anticiclone così costituito tenderà nei giorni successivi a rinforzarsi, ponendo i suoi massimi sulla penisola Scandinava.

Questo comporterà la discesa di un consistente blocco di aria molto fredda dalle latutidini artiche (isole Svalbard) verso Russia e Finlandia, alla volta dell'Europa centrale e orientale. La manovra vedrà l'epilogo dal punto di vista sinottico a partire dal 15 gennaio, allorquando mezza Europa si troverà sotto l'influenza di questo blocco di aria gelida (figura in alto).

In quel frangente anche l'Italia potrà venire interessata da aria molto fredda dai quadranti nord-orientali, con le temperature che potranno scendere al di sotto della media anche fino a 5-6°C.

Questo è il disegno al momento più probabile. Non è detto che per allora andrà a finire esattamente così, dato che l'aria fredda è molto sensibile alle asperità orografiche del continente. Sarà dunque buona norma tenersi sempre aggiornati sull'evoluzione che si andrà prospettando nel corso dei prossimi giorni quando tutti i pezzi di questo intricato puzzle si metteranno finalmente al loro posto.


Autore : Luca Angelini

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