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Pioggia e vento a oltranza, fino a quando durerà? La parola agli indici

Il maltempo che ci sta interessando affonda le sue radici nella circolazione a larga scala. Una analisi degli indici e della disposizione del vortice polare ci aiuta a comprendere che intenzioni avrà il tempo nel corso dei prossimi giorni.

In primo piano - 11 Dicembre 2008, ore 14.36

Vortice polare fortemente indebolito e anticicloni che vi penetrano come una lama nel burro: ecco gli ingredienti di questa lunga fase di maltempo che ci sta interessando. Cosa sta accadendo? E soprattutto: fino a quando durerà? Da un primo sguardo la grande trottola vorticosa che ruota senza sosta sulla calotta polare ha subito un serio smacco. L'indice della pressione artica AO è eloquente e ci mostra un tuffo verso il basso che per noi vuol dire inverno. I valori bassi indicano un forte disturbo a livello della compattezza del nostro super vortice delle alte latitudini e una dispersione delle ingerenze fredde verso le latitudini medie. Ma se da una parte scende aria fredda, dall'altra dovrà per forza di cose risalire aria più calda. E infatti quest'ultima si è portata sotto forma di anticiclone verso la sede polare su due fronti opposti: da un lato è risalita dalle isole Aleutine e dall'altro si è inoltrata da quel comparto siberiano occidentale. La stretta al cuore artico ha provocato una sorta di infarto polare con la separazione di due lobi del freddo, l'uno proteso tra il nord America e l'Europa occidentale (Mediterraneo e Italia), l'altro sul comparto siberiano orientale. Nel corso dei prossimi giorni l'indice AO è previsto in (temporanea) risalita. Il vortice polare tenderà dunque a ricompattarsi e la corrente a getto, la sua cintura di vento, inizierà ad accelerare risucchiando verso le medie latitudini le propaggini più settentrionali della banda degli anticicloni. Morale: l'ultima decade di dicembre potrebbe portarci una temporanea attenuazione di questa pesante e prolungata situazione di maltempo. Le perturbazioni inizieranno a sorvolare latitudini più elevate ma succederà dell'altro. Lungo le pianure russe infatti potremmo assistere ad un cambio di circolazione, con l'approfondimento di un anticiclone termico. Tradotto in termini semplici, significa che l'inverno da gennaio potrà disporre di un nuovo serbatoio del freddo. Saprà il nostro Generale inviarlo anche verso la nostra Penisola? Questo lo scopriremo strada facendo.

Autore : Luca Angelini

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