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Piccola era glaciale (p.e.g); perchè? Quali sono state le condizioni favorevoli all'avanzamento dei ghiacci?

La possibile configurazione della P.E.G.

In primo piano - 31 Marzo 2009, ore 09.21

Ormai è un dato di fatto che si è in presenza di un minimo solare importante. L’assenza prolungata di macchie solari ed un basso solar-flux influiscono sul nostro clima. facciamo un passo indietro nel tempo, nemmeno molto, solo ad un paio di anni fa: gli oceani con il loro calore assorbito da diversi anni di intensa attività solare hanno senza dubbio favorito la persistenza di un ciclo NAO prevalentemente positivo, ovvero con alte pressioni alle basse latitudini ed un flusso tiepido zonale su quelle settentrionali. I nostri inverni ne hanno sofferto, ma anche le stagioni intermedie, come autunno e primavera, con assenza di precipitazioni importanti e situazioni sovente siccitose, l’estate invece oltre alla siccità, complice un attivissimo anticiclone africano, ha portato temperature ben oltre la media. la causa di questà ingerenza dell’alta africana va ricercata nella cella di HADLEY, costretta dalle temperature del pacifico(ENSO+) a salire di latitudine. Ora questo parametro di riferimento delle SSTA pacifiche (ENSO “EL NINO” SOUTHERN OSCILLATION) è spesso improntato alla negatività o neutro, anche l’atlantico dopo diversi anni di temperature prevalentemente positive (AMO+) ha visto scendere per la prima volta questo indice in negativo nel mese di febbraio, Chiaro che la scarsa attività magnetica della nostra stella non è da trascurare come possibile forzante nel rientro in negativo di queste tele connessioni. In questo autunno-inverno ho notato un elemento molto importante che chiama in causa la nostra stella: l’abbassamento più a sud delle storm-tracks o flusso zonale: lo scarso campo magnetico solare amplifica il VP stratosferico, spingendo il flusso zonale più in basso,se non ci fosse stato un intenso STRATWARMING a fine Gennaio, sicuramente avremmo ancora fatto i conti con le pertubazioni atlantiche, quelle che hanno scorrazzato in lungo e in largo da fine ottobre ad inizio febbraio. Vedendo queste configurazioni mi sono fatto molte domande, ma una fra tutte riguarda le sinottiche del passato durante la P.E.G.(piccola era glaciale) sicuramente la NAO di quel periodo era in prevalenza negativa, la depressione d’Islanda era molto più a sud rispetto ad oggi, mentre l’Europa settentrionale e centrale era sotto un cella di alta pressione che pescava aria freddissima artico-continentale. Il nostro mediterraneo in preda a zone depressionarie, in confine tra l’aria gelida e più temperata di origine basso atlantica,da qui le copiose nevicate alpine e non solo, che hanno portato poi l’avanzata dei ghiacciai fino a distruggere numerosi paesi. E’ ancora presto per trarne le dovute conclusioni, sembra più un racconto di fantameteo,ma analizzando questo 2008-09 e vedendo le risposte oceaniche ed atmosferiche a questo scarso magnetismo solare, in futuro potremmo(se effettivamente andrà come sopra) dire che il global warming di natura antropica non è mai esistito, e che il regista del nostro clima è il sole con le interazioni oceano-atmosfera come causa forzante di tutte le vicende meteoriche del nostro pianeta.

Autore : Stefano Bartozzi

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