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Perché le stagioni meteorologiche differiscono da quelle astronomiche?

Le stagioni astronomiche hanno un significato fisico ben definito, mentre quelle meteorologiche sono state fissate per convenzione.

In primo piano - 11 Marzo 2010, ore 11.38

Le stagioni astronomiche come sappiamo iniziano quando il nostro pianeta raggiunge 4 punti ben definiti dell’orbita, delle posizioni particolari che la Terra assume sempre nello stesso periodo temporale; in generale una stagione inizia sempre nella terza decade di marzo, giugno, settembre e dicembre, con variazioni di qualche decina di ore a seconda dell'anno (ad esempio nel 2003 l’autunno è cominciato il 23 settembre alle ore 10:47, ma nel 2004 o nel 2005 potrebbe anche cominciare il 22 settembre).

Le stagioni meteorologiche invece iniziano in giorni diversi rispetto a quelle astronomiche; in particolare:

1) La primavera meteorologica inizia sempre il 1° marzo e finisce sempre il 31 maggio. 2) L’estate meteorologica inizia sempre il 1° giugno e finisce sempre il 31 agosto.
3) L’autunno meteorologico inizia sempre il 1° settembre e finisce sempre il 31 novembre.
4) L’inverno meteorologico inizia il sempre 1° dicembre e finisce sempre il 28 (o 29) febbraio.

Perché esiste questa differenza? Il motivo della distinzione sta proprio nelle parole “astronomico” e “meteorologico”; le stagioni astronomiche infatti seguono il criterio precedentemente illustrato.
Le date delle stagioni meteorologiche invece non hanno un significato fisico, ma sono state fissate per convenzione, seguendo un criterio di massima, che vuole ad esempio i mesi che vanno da dicembre a febbraio (compresi), come quelli che meglio caratterizzano l’inverno dal punto di vista meteorologico, con il freddo più pungente, le nevicate più abbondanti, e così via.

Tuttavia una distinzione del genere può servire ai meteorologi per poter valutare alcuni fattori essenziali, come l’impatto di una perturbazione su un certo tipo di territorio (con effetti che cambiano da stagione a stagione appunto) o altre cose simili.

In definitiva la cosa importante da ricordare è questa: le stagioni astronomiche hanno un significato fisico ben preciso, mentre le stagioni meteorologiche sono solo delle convenzioni, che possono servire da valido riferimento “per gli addetti ai lavori”.


Autore : Lorenzo Catania

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