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Perchè le previsioni del tempo in Italia sono così difficili?

Facciamo una panoramica del tempo nel nostro Paese per riflettere sulle difficoltà dei previsori nell'emettere bollettini attendibili al 100%

In primo piano - 13 Settembre 2002, ore 09.38

Le previsioni del tempo in Italia non sono sempre di facile stesura e non possono seguire le comuni regole ricavate dall’esperienza che solitamente possono affermarsi per le previsioni relative a vasti territori pianeggianti e per le vaste distese oceaniche. Il tempo e il clima della nostra Penisola non solo sono diversi da quelli di altre regioni europee a nord delle Alpi, ma sono estremamente variabili anche rispetto alle terre bagnate dallo stesso mare Mediterraneo e tra le varie regioni che formano il territorio nazionale. La posizione geografica dell’Italia, posta al centro del Mediterraneo, la colloca all’interno nella zona dei climi temperati, anche se la forte estensione in latitudine, può ascrivere le regioni settentrionali ad un clima continentale e le regioni meridionali più vicine ad un clima afro-continentale. Se poi esaminiamo più attentamente le varie situazioni regionali constatiamo che l’influenza del mar Tirreno sulle regioni settentrionali é limitata alla fascia costiera della Liguria per effetto della barriera appenninica; Liguria che comunque può godere di temperature gradevoli e miti anche d’inverno per lo stesso motivo. Sempre al nord, la dorsale appenninica e poi alpina, che si estende ad arco dal mar Ligure alle Alpi Carniche, chiude la pianura Lombardo Veneta da ben tre lati, dove i venti sono quasi sempre deboli se si escludono i venti favonici e di Bora. Gli Appennini, che si estendono per tutta la lunghezza della Penisola, impongono alle località poste nei due versanti, caratteristiche climatiche anche molto diverse. Le località poste sul Tirreno sono influenzate dai venti occidentali provenienti dall’Atlantico, più caldi e umidi, e protette parzialmente dai venti freddi da est nella stagione invernale. Le località adriatiche, a parità di latitudine, sono invece esposte sia ai venti di Tramontana e di Scirocco e godono in minima parte dei tepori dell’Adriatico, mare poco profondo che si raffredda abbastanza rapidamente. Abbiamo quindi il versante tirrenico molto più piovoso ma meno freddo di quello Adriatico. Su questo versante infatti, nella stagione invernale, si possono avere abbondanti precipitazioni nevose, che possono estendersi alle latitudini più basse della Basilicata e della Calabria e non infrequentemente fino alle pianure e al litorale. Il Mediterraneo inoltre ha un effetto destabilizzante sulle masse d’aria fredda che giungono dai quadranti settentrionali, in quanto riscaldandole provoca la formazione di un forte gradiente adiabatico. Altri fattori che influenzano localmente il tempo in Italia sono l’orografia, con le varie catene montuose e le loro ulteriori propaggini, le loro valli, le numerose colline, le piccole e grandi pianure; - l’influenza dei mari che la circondano- la lunga estensione da nord a sud e la sua forma abbastanza stretta. Le catene montuose incidono in modo sensibile nella circolazione dell’aria nei bassi strati e possono variare sensibilmente i valori di pressione. Gli effetti orografici risultano più accentuati quanto più alta è la catena montuosa e quanto è più fredda l’aria che la interessa. Ciò è dovuto al fatto che il gradiente di pressione negli strati più bassi è strettamente legato alla distribuzione della temperatura che si riscontra sotto il livello della catena montuosa. Le depressioni che interessano e influenzano le condizioni del tempo in Italia sono diverse e di diversa origine; la più conosciuta è sicuramente la depressione atlantica, che si forma sull’Oceano portandosi sull’Italia dai quadranti occidentali; le depressioni sottovento, le più frequenti, hanno origine locale, principalmente nella Pianura Padana e nel Mar Ligure per l’effetto barriera che oppongono le Alpi. Abbiamo poi le depressioni termiche, che si formano nei mesi estivi sulla Pianura Padana e sulle regioni settentrionali e le depressioni mediterranee, originarie del Mediterraneo occidentale e riconducibili ad effetti orografici. Come si può facilmente intuire da queste poche note, l’insieme di tanti fattori rendono molto variabili le condizioni meteorologiche, ed è evidente che alla luce di tanti elementi che possono interferire nel quadro previsionale, il compito dei meteorologi è sicuramente difficile.

Autore : Redazione

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