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Perché in ESTATE il versante jonico della Puglia è PIU’ CALDO di quello adriatico?

Forse non tutti sanno che...

In primo piano - 11 Gennaio 2005, ore 15.02

La Puglia, pur essendo interessata da un regime termico mediterraneo di tipo marittimo, con estati calde ed inverni miti, con stagioni meteorologiche ritardate rispetto a quelle astronomiche ed escursioni termiche attenuate dall’elevata inerzia termica del mare, tuttavia presenta zone con caratteristiche climatiche locali differenti le une dalle altre, che rispecchiano o semplicemente la maggiore o minore influenza del mare su una zona, o la differente influenza termica del golfo di Taranto rispetto al mar Adriatico. Il regime termico presenta, infatti, differenze tra il versante adriatico ed il versante jonico, essendo quest’ultimo in media leggermente più caldo (specie in Estate). Infatti, una particolarità climatica che si può riscontrare dall’analisi dei regimi termici (comunque di tipo marittimo) misurati dalle stazioni termopluviometriche del Servizio Idrografico e Mareografico della Regione Puglia riguarda il fatto che le stazioni del versante jonico presentano, a parità di quota, di distanza dal mare e di condizioni ambientali, temperature medie annuali leggermente più elevate (di circa 0,5°C a Sud dell’asse Brindisi-Taranto e di 1°C più a Nord), con differenze che tendono ad accentuarsi in Estate. Questo comportamento termico è da attribuire a due fattori: - la maggiore temperatura delle acque del golfo di Taranto rispetto a quelle del canale d’Otranto, -la posizione geografica della Puglia rispetto alla posizione media dell’anticiclone delle Azzorre. Per ciò che concerne il primo di questi fattori (che influisce sulle medie annuali) è importante precisare che sia il mare Jonio, sia il bacino dell’Adriatico sono soggetti ad una circolazione antioraria, pertanto, mentre il golfo di Taranto per la sua geometria comunica direttamente con acque meridionali più tiepide, le acque che raggiungono il canale d’Otranto provengono da latitudini più settentrionali (golfi di Trieste e di Venezia) e pertanto sono più fredde. Per ciò che concerne l’influenza del secondo fattore (che si sovrappone al primo fattore, intensificandone gli effetti nel periodo estivo), bisogna considerare che in Estate la Puglia, così come buona parte delle regioni centro-meridionali adriatiche, viene a trovarsi mediamente sul margine orientale dell’anticiclone delle Azzorre, o dell’anticiclone africano (come in questi giorni), che fa confluire su queste zone una debole circolazione settentrionale di aria che, essendo in origine già relativamente più fresca e secca, dopo aver attraversato il mar Adriatico, raggiunge le coste italiane come vento di mare (pertanto più freddo), intensificando, peraltro, le locali brezze diurne. Al contrario la stessa corrente, dopo aver tagliato trasversalmente l’entroterra pugliese, raggiunge le coste joniche che si affacciano a SW come vento di terra (per questo sensibilmente più caldo) e su queste tende a contrastare le locali brezze di mare (provenienti in questo caso da SW), limitandone sovente gli effetti alla ristretta fascia costiera. Per tale ragione, mentre nelle grandi città del Nord si raggiungono i notevoli valori massimi di 35-36°C ed a Taranto, per i venti di terra si toccavano i 35°C, sull’Adriatico, grazie ai venti di mare, non si superavano i 31,5°C di Bari, i 29°C di Brindisi ed i 30°C di Santa Maria di Leuca (dati del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica). Pertanto la ragione della maggiore temperatura media estiva del versante jonico rispetto a quello adriatico è da ricercarsi nell’interazione tra la configurazione meteorologica su scala sinottica e la Geografia locale del territorio. Chiaramente nei casi in cui il vento prevalente è da Sud o da Sud-Ovest la situazione termica si inverte: in questo caso, infatti, i venti di mare (più freschi) favoriscono le coste che si affacciano a Mezzogiorno dove agevolano le locali brezze diurne e pur aumentando il locale tasso di umidità, impediscono ai termometri di superare i 35-36°C nelle città di mare (Taranto in primis), mentre li fanno impennare a valori prossimi o localmente superiori ai 40°C nelle zone interne (specie di pianura come Lecce) e sul versante adriatico (zone di Brindisi e Bari), dove contrastano o annullano del tutto le locali brezze diurne che in queste zone, in queste condizioni meteorologiche (venti da Sud-Ovest) provengono dalla direzione opposta.

Autore : Pier Paolo Talamo

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