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Perché in alcune situazioni meteorologiche particolari i capelli si “rizzano”?

Non è raro assistere a questo fenomeno curioso, soprattutto prima dell’arrivo di un temporale.

In primo piano - 3 Marzo 2004, ore 09.41

Durante l’inverno vi è mai capitato di osservare i vostri capelli che si sollevano, allontanandosi fra di loro, dopo che vi siete tolti un maglione di lana? Oppure avete mai preso la “scossa” scendendo di macchina durante una bella ma fresca giornata primaverile? Sicuramente la vostra risposta è affermativa, e non potrebbe essere altrimenti, visto che quelli descritti sono fenomeni di natura elettrostatica piuttosto comuni. C’è anche un altro fenomeno, legato alle stesse cause, che si può osservare in alcune stagioni, specialmente in primavera o in autunno: ad esempio approfittando di una giornata apparentemente soleggiata e secca, usciamo fuori per fare una passeggiata; dopo qualche decina di minuti però vediamo avvicinarsi alla nostra postazione un robusto temporale, che sembra volerci investire in pieno. Ad un certo punto sentiamo una sorta di formicolio alla testa, ed avvicinandoci al finestrino di una macchina o ad uno specchietto, vediamo che molti dei capelli che abbiamo in testa sembrano essere sollevati da una forza misteriosa, che li tira con decisione verso l’alto; un po’ spaventati ed in parte incuriositi ci tocchiamo la testa, e vediamo che “magicamente” i capelli tornano giù, riprendendo la loro posizione normale. Cosa è successo? La nube temporalesca dal punto di vista elettrico può essere considerata come una enorme pila, che accumula cariche elettriche di segno opposto (positive e negative) al suo interno ed in prossimità del terreno, a causa dei forti venti da essa generati; dato che il nostro corpo poggia sul terreno (con i piedi), esso verrà caricato elettricamente in un certo modo: se ad esempio al suolo il cumulonembo genera cariche positive, anche il nostro corpo verrà ricoperto di cariche positive. Ma dove si avrà il maggiore addensamento di ioni (particelle elettricamente cariche)? Sulla testa, perché le cariche elettriche tendono a concentrarsi sulle superfici meno arrotondate (la testa rispetto al tronco è leggermente più “appuntita”); seguendo questo principio allora ne dedurremo che sul terreno il numero di ioni sarà molto esiguo (sempre in rapporto a quelle presenti sul nostro corpo). Inoltre gli ioni cercano di avvicinarsi il più possibile alle cariche di segno opposto (nel nostro caso alla base della nube), per formare particelle elettricamente neutre. Ecco che allora i nostri capelli si caricano positivamente; data la loro piccola massa, la forza d’interazione elettrostatica riesce anche a sollevarli verso l’alto, alla ricerca delle cariche negative. Ora su ogni capello abbiamo ioni dello stesso segno (positivo), ioni che quindi tendono a respingersi; la porzione sollevata verso l’alto della nostra chioma allora tende a prendere la forma di “corona”, perché ogni capello tende ad allontanarsi dagli altri. Per far tornare la situazione alla normalità basterà toccare i capelli con la mano, perché in tal modo “scarichiamo” ancora meglio verso il suolo tutti gli ioni che si erano accumulati sulla testa, ed il nostro corpo assumerà una carica elettrica molto minore. Il fenomeno è comunque più frequente e vistoso in caso di aria secca, perché in tal caso è presente un minor numero di molecole d’acqua, che per loro natura si legano con gli ioni presenti nell’aria neutralizzando le cariche elettriche. Se vi trovate in una situazione come quella descritta nell’articolo comunque cercate sempre di far tornare al loro posto i capelli e di allontanarvi dal luogo dove vi trovate; infatti siete in presenza di un campo elettrico molto intenso generato da un cumulonembo, ed allora le cariche di segno opposto cercheranno di utilizzare il vostro corpo per tornare ad incontrarsi; in poche parole rischiate che un fulmine cada a pochi metri di distanza rispetto alla vostra postazione (nel 10-20% dei casi in effetti si è verificato proprio questo). Non sempre però la situazione è così drammatica; anzi spesso ci troviamo di fronte ad un fenomeno innocuo: ad esempio i capelli che si rizzano nel mentre camminate per strada si possono vedere anche all’inizio di una nevicata invernale, oppure transitando in vicinanza di una linea elettrica con pesanti “perdite”. Il nostro consiglio per non rischiare niente comunque è quello già descritto: toccate i capelli e fateli tornare al più presto al loro posto.

Autore : Lorenzo Catania

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