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PER NON DIMENTICARE, SPECIALE CAMBIAMENTI CLIMATICI: il convegno scientifico di Roma del 2005: entro il 2050 sole meno attivo

Ecco alcuni argomenti trattati nel corso del convegno del 20 giugno 2005 a Roma.

In primo piano - 14 Settembre 2007, ore 12.13

Ecco cosa riportammo su MeteoLive nel 2005... Il Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Roma Roberto Buonanno ha parlato di variabilità dell'attività solare: "è accertato che la quantità di energia che il Sole emette non è costante nel tempo. L'influenza di questa variabilità sul clima della Terra è notevole: il Sole si trova al momento in un periodo di eccezionale attività magnetica e di particolari condizioni di irradianza; questo periodo si sta dimostrando inusualmente lungo. Sulla base dei dati storici risulta molto improbabile che la fase di elevata attività solare continui oltre il prossimo cinquantennio. Dunque dopo il 2050, terminando anche la fase interglaciale olocenico, il clima possa subire un raffreddamento". Il Prof. Ortolani, ordinario al Federico II di Napoli ha tracciato una panoramica sull'evoluzione climatica passata e futura: "le ricerche di geoarcheologia ambientale evidenziano che gli archivi naturali contengono le testimonianze di numerose discontinuità ambientali, evidenti in molte sezioni stratigrafiche in zone archeologiche dell'area mediterranea, correlabili con importanti eventi della storia dell'uomo e con modificazioni climatiche globali. La correlazioni dei dati geoarcheologici con quelli paleoclimatici e quelli relativi all'attività solare plurisecolare evidenzia che vi è una stretta relazione tra i periodi freddo-umidi e prolungati minimi di attività solare e tra i periodi caldo-aridi e una marcata e prolungata attività solare. Gli impatti ambientali più significativi nell'area mediterranea sono rappresentati dalla desertificazione delle aree costiere sino a 42° nord. Il periodo caldo medievale si è avuto in corrispondenza di una fase di notevole attività solare. Impatti ambientali simili sono attesi nel prossimo futuro fintanto che il sole rimarrà in una fase di forte attività". Alessio Grosso, previsore e scrittore, ha esordito tracciando un quadro pessimista circa la corretta informazione non solo ambientale ma anche meteorologica della popolazione, oltretutto costantemente bombardata da messaggi fuorvianti e superficiali, ha proseguito tracciando un quadro riassuntivo della situazione climatica del nostro Paese e delle figure bariche che si sono presentate negli ultimi anni, ha messo in evidenza che il clima è cambiato in misura drastica verso il caldo anche prima che l'uomo fosse presente sulla Terra, ha messo in luce l'importanza del sole e delle eruzioni vulcaniche nell'economia del clima, ha illustrato brevemente il contenuto della sua trilogia, che vuol essere propedeutica rispetto agli studi scientifici più approfonditi sulle tematiche ambientali. "l'aria è più pulita nelle nostre città, ha concluso Grosso, per questo la nebbia si è dimezzata, e le temperature sono aumentate". Il sunto di altri importanti interventi nella terza parte dello speciale.

Autore : Redazione MeteoLive.it

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