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Peggioramento del week-end: torna la NEVE sulle nostre montagne, abbondante sulle Alpi

Previsto anche un vistoso calo del limite bianco tra domenica e lunedì, con accumuli interessanti oltre i 1500 metri, soprattutto lungo le Alpi. Lunedì fiocchi a quote relativamente basse anche in Appennino e sui monti della Sardegna. Aggiornamento e particolari.

In primo piano - 21 Marzo 2014, ore 10.29

 Niente mezze misure: dall'illusione di avere l'estate a un passo, al ritorno rocambolesco verso un clima quasi invernale. E' quanto accadrà a partire dal fine settimana quando, oltre alla pioggia, arriverà anche la neve.

La cronologia vede il subentro e la successiva sostituzione dell'aria temperata di origine mediterranea a quella ben più fredda in arrivo dalle alte latitudini atlantiche. Il salto sarà netto e altrettanto netta sarà pertanto la discesa delle quote neve sulle nostre montagne, soprattutto tra domenica 23 e lunedì 24.

Sabato sarà la giornata "più mite", caratterizzata dalla risposta temperata operata dalle correnti meridionali che precedono l'ingresso della perturbazione principale. La neve comunque tornerà a fare la sua comparsa sulle Alpi a partire dal quote comprese tra 1500 metri (Alpi) e 1800 metri (Prealpi). Nel corso della giornata i fiocchi inizieranno la loro discesa verso quote inferiori (1200-1300 metri) e a raggiungere anche le cime dell'Appennino settentrionale.

Domenica mattina sorpresa bianca fino a 700-800 metri sull'alta Valle d'Aosta e rilievi ossolani, ma con precipitazioni in rapida attenuazione per inserimento del vento da nord che porteranno rasserenamenti. Nevicate più consistenti invece in mattinata sul settore lombardo (800 metri lungo le Alpi, 1200 sulle Prealpi) con successiva attenuazione dal pomeriggio, ma soprattutto sulle Alpi centro-orientali, dove fioccherà tutto il giorno a partire dai 700-800 metri. Possibili locali fenomeni nevosi a  quote più basse (fino a 500-600 metri) nel caso di precipitazioni convettive (probabilità 45%).

Spruzzate di neve attese fino a 1000 metri anche sull'Appennino setentrionale, mentre su quello centrale avranno luogo le prime nevicate con limite in calo fin verso i 1500-1600 metri, ma con successivo limite in calo fino a 1000 metri. Tra pomeriggio e sera fiocchi attesi fino a 900-1000 metri anche sui monti della Sardegna.

Passiamo ora a lunedì 24, giornata caratterizzata dall'ulteriore afflusso di aria fredda: sulle Alpi spruzzate di neve portate da nord a ridosso dei settori di confine con Svizzera e Austria (limite medio 500 metri), in Appennino rovesci di neve a carattere sparso sul settore emiliano-romagnolo, fino a 700-900 metri, su quello centrale, fino a 800-900 metri, e su quello meridionale 1000-1100 metri.

Gli accumuli nevosi più importanti sono naturalmente attesi sulle Alpi dove, alla quota di 1500 metri, potrà anche cadere mezzo metro di neve fresca nell'arco di 72 ore, con picchi su settore retico (lombardia) e altoatesino (Alto Adige). In Appennino alla stessa quota attesi fino a 30 centimetri con picco sul comparto centrale, specie al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise.


Autore : Luca Angelini

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