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Passaggio perturbato domenica 17: le differenze tra modello americano e modello inglese

Dopo una fase dominata da venti relativamente più freddi e secchi settentrionali, domenica 17 l'arrivo di una perturbazione da occidente potrebbe ben presto riportare delle precipitazioni soprattutto sull'Italia settentrionale. In merito a questo passaggio perturbato, quali sono attualmente le differenze previsionali tra modello inglese ECMWF e modello americano GFS?

In primo piano - 11 Marzo 2013, ore 16.30

A confermare ulteriormente come la previsione sulla nuova perturbazione di domenica 17 risulti ancora incerta, questa mattina ritroviamo delle sensibili differenze tra il modello americano GFS e quello inglese ECMWF. Le differenze riguardano essenzialmente l'intensità con cui la nuova perturbazione potrebbe investire l'Italia. In merito alla localizzazione della fenomenologia ci sono invece pochi dubbi, vedendo l'Italia settentrionale l'area del Paese candidata a ricevere i contributi precipitativi maggiori.

L'arrivo della nuova fase piovosa sarebbe provocata dalla scarsa tenuta del blocco anticiclonico attualmente collocato sul vicino oceano Atlantico. La sua scarsa tenuta provocherebbe così la rapida interruzione della breve fase orientale tra giovedì 14 e venerdì 15, con annesso calo termico.

Sabato una profonda iniezione di aria fredda artico-marittima conquisterebbe in poche ore il Regno Unito e la Francia provocando un calo abbastanza deciso del geopotenziale e la formazione di una depressione abbastanza vasta sull'Europa occidentale.

Quali effetti sull'Italia?

Se la depressione riuscirà a scavarsi un varco sufficientemente spigoloso sul Mediterraneo occidentale, un nuovo intenso sistema perturbato di tipo caldo potrebbe investire le regioni del nord portandovi abbondanti precipitazioni. I contrasti ancora una volta sarebbero garantiti dalla presenza dell'aria fredda sui bassi strati atmosferici affluita sino a sabato 16. Tutto questo oltre ad accentuare il carico precipitativo, favorirebbe almeno inizialmente la caduta della neve a bassa quota su alcuni settori dell'angolo nord-occidentali italiano. (ipotesi modello americano GFS)

Se l'affondo della depressione sul Mediterraneo occidentale non riuscisse a provocare un calo adeguato della pressione e del geopotenziale, gli effetti sul tempo del nostro Paese sarebbero complessivamente minori. (ipotesi modello inglese ECMWF)

 


Autore : William Demasi

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