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OTTOBRE: episodio freddo anche nel 2007 (20-22 ottobre)...

Un viaggio per sognare a nord delle Alpi.

In primo piano - 14 Ottobre 2009, ore 09.26

DAL REPORTAGE pubblicato su MeteoLive il 24 ottobre 2007... Sembra imminente. Dopo giorni di calma piatta, aria densa ed inquinata, finalmente sembra profilarsi qualcosa di interessante. Di giorno in giorno giungono sempre maggiori conferme. Le carte GFS HR PLUS, nei loro continui aggiornamenti, non lasciano fraintendere nulla. Arriva l'aria fredda. Probabilmente l'unico giovamento che il nord Italia ne trarrà sarà solo una generale pulizia dell'aria, favorita da forte vento, quindi non resta altro che andare a cercare questo assaggio di inverno direttamente dove darà maggior manifestazione di sè. Le carte mostrano che le zone più colpite da precipitazioni saranno l'Austria occidentale e la bassa Baviera; la cosa, unita alla colata di aria gelida e alla bellezza dei posti interessati non lascia alternative. Venerdì mattina la giornata è magnifica. Finalmente, dopo giorni e giorni di nebbia e smog, le alpi Orobie ed il monte Rosa, tornano a fare da cornice alla Brianza lecchese. La mattina è fresca (solo 6 gradi). Con largo anticipo rispetto all'anno scorso, faccio montare le gomme invernali alla mia auto e, dopo pranzo, eccoci pronti con destinazione ALPI. VENERDI' 19/10 Prima tappa Chiareggio (SO) in alta Val Malenco. Qui il cielo è terso ed un vento teso spazza la valle. Segno che qualcosa sta succedendo più a nord. La temperatura è di 7 gradi a 1600 mt alle 17 (con wind chill saranno stati almeno 0) e precipita a -2 intorno alle 22, poco prima che la luna facesse capolino dietro al Monte Disgrazia. SABATO 20/10 Sveglia all'alba a Chiareggio, cronometro inchiodato a -2 e nell'aria dal profumo tipicamente asciutto ed invernale fluttua neve di riporto. Le cime che circondano la valle sono spruzzate di neve fresca. Ore 10:00 - Tirano - 10 gradi. Sulla strada verso il passo Bernina la polizia svizzera blocca le automobili e verifica che abbiano pneumatici invernali. Non sono ammesse le sole catene. Capiremo più tardi il perché. Alle 10:30 circa, sul passo Bernina, a 2300 metri, la temperatura è di -6 gradi. (foto 1). Non ci sono accumuli nevosi consistenti ma la strada, nei tratti in ombra è una vera lastra di ghiaccio fatta da neve di riporto. L'intensità del vento è diminuita ed il profumo dell'aria è quello dell'inverno che incalza: asciutta e fredda. Il cielo di un azzurro intenso è costellato di veloci nuvole bianche. I colori delle montagne e della vegetazione sono quelli tipici autunnali. Inutile dire a quale spettacolo stiamo assistendo. Comincia la discesa verso Landeck (A) percorrendo tutta l'engadina. Il tempo si mantiene poco nuvoloso con aria tersa e colori intensi. La temperatura aumenta a -2 gradi a Pontresina (1800 mt) e si attesta intorno allo zero subito dopo, nell'ampia valle battuta dal sole autunnale. Un piccolo picco in negativo (-3) nell'ombrosa Zernez (al bivio per Livigno) e in positivo (+3) a Scuol, rinomata località sciistica della bassa Engadina. Subito dopo il confine con l'austria la temperatura si attesta a 0 gradi, complice un aumento repentino della nuvolosità. Siamo a 880 metri, lungo la valle dell'Inn, in autostrada verso Innsbrueck. Abbandonata l'autostrada, all'altezza di Imst, imbocchiamo la strada per il famoso Fernpass, ed è qui che si inizia a fare sul serio. Inizia a nevicare. Per i primi km si tratta di una neve fine e poco percettibile, ma più ci avviciniamo alla salita per il passo diventa neve vera, quella che attacca. Il paesaggio diventa improvvisamente natalizio. Gli abeti, i guard rail, i segnali stradali sono completamente ricoperti da uno strato di neve che più saliamo di quota più si fa spesso ed arriva a circa 5 cm. La temperatura scende progressivamente da 0 a -2 gradi. Ci accodiamo ad un mezzo spargisale. La strada è pulita ed il panorama magico. Alle 15:00 arriviamo nella famosa Zugspitz Arena, un altopiano a 1000 metri di altitudine ai piedi dello Zugspitze, la vetta che, sfiorando i 3000 metri, segna il confine tra Austria e Germania. Siamo a -3 gradi e continua a nevicare senza sosta. Siamo a circa 10 cm di neve. Continuerà a nevicare con diversa intensità per tutta la notte. DOMENICA 21/10 Lo scnario non è cambiato. I centimetri di neve sono 15 e continua a nevicare. La temperatura è -2 gradi. Decidiamo di fare una passeggiata ad Innsbruck, a 80 km di distanza Andando verso il fondovalle il tempo migliora ma la temperatura non supera mai lo zero e raggi di sole si alternano a precipitazioni nevose. La linea della neve sulle montagne che circondano la città è marcata e si colloca un paio di centinaia di metri piu a monte della città (foto 4). L'aria gelida e le deboli precipitazioni non intralciano lo svolgersi la tradizionale manifestazione popolare delle marchin' bands austriache il cui corteo sfila imperturbato per le vie affollate della capitale del Tirolo. Nel pomeriggio torniamo in quota. La meta questa volta e' Schwangau, località celebre per il famoso castello di Neuschwanstein, che ha ispirato Walt Disney nel disegnare l'altrettanto famoso castello di Cenerentola. La localita' e' famosa per il suo microclima. La sua collocazione, infatti, ai piedi delle Alpi, favorisce il ristagno di masse di aria fredda e umida. Infatti non si smentisce. Qui l'accumulo nevoso e' di 10 centimetri circa e la temperatura e' ben sotto lo zero. Nevica ancora,con -4 gradi. Ci facciamo avvolgere dai vapori delle terme e delle sue vasche all'aperto. Nevica e la vista sul castello illuminato e' davvero suggestiva. Verso le 21 l'intensita' della nevicata e' tale da imbiancare improvvisamente le strade, che fino a quel momento erano rimaste pulite. Ci addormentiamo nel silenzio ovattato di una nevicata tipica invernale. LUNEDI 22 Nevica. Incessantemente da due giorni. I centimetri di neve sono piu di 15. E' attaccata ovunque: sui muri, sulle siepi, sui cartelli e sugli abeti. Il bianco della neve copre quasi completamente gli abeti piu picoli. La panoramica strada che si arrampica al castello e' ancora piu magica nella fitta nevicata. I sentieri di accesso meno battuti sono stati chiusi per neve e ghiaccio. La temperatura con il passare delle ore sale rapidamente dai -4 delle 7.30 ai +2 delle 12.00 . Smette di nevicare ma oramai tutto è completamente bianco. I primi km della strada di ritorno, verso Imst sono caratterizzati da un paesaggio quasi canadese. Scendendo dal Fernpass la temperatura sale e l'accumulo di neve diminuisce fino a sparire ai 700 metri della valle dell'Inn. Risalendo l'engadina verso St.Moritz la temperatura riscende fino a -5 per poi risalire man mano che, scendendo dal passo Maloja, ci avviciniamo al tiepido clima dello splendido lago di Como dove i 14 gradi fanno sembrare l'inverno tirolese un lontano ricordo, anche se, in linea d'aria sono solo 250 km. In 3 giorni ha quasi ininterrottamente nevicato. Nonostante le temperature rigide, le strade di giorno sono state sempre completamente libere dalla neve, complice un terreno ancora tiepido (un mese fa era ancora estate!) e l'ottima organizzazione dei mezzi spargisale austriaci e tedeschi. Il lungo fenomeno nevoso, nonostante tirolesi e austriaci siano abituati a nevicate precoci, hanno comunque definito l'evento come eccezionale, soprattutto per la durata e la persistenza delle precipitazioni nevose. A dimostrazione di questa affermazione, una natura non ancora pronta alla neve (a differenza della macchina organizzativa locale): alberi ancora carichi di foglie e terreno decisamente caldo.

Autore : Matteo Stefani

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