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Oscillazione Artica di segno molto positivo; quali sono le conseguenze?

Che cos'è l'Arctic Oscillation e quali conseguenze porta sulla circolazione dell'emisfero settentrionale? Inoltre esiste o meno una correlazione con il cambiamento climatico?

In primo piano - 4 Gennaio 2020, ore 20.00

A partire dagli ultimi giorni di dicembre, siamo ufficialmente entrati in una fase caratterizzata da un rinforzo delle correnti occidentali che rimangono confinate alle alte latitudini, a causa di un ricompattamento del Vortice Polare, cioè di quel serbatoio di aria fredda che durante l'inverno è in grado di plasmare le condizioni atmosferiche sulle medie e sulle alte latitudini. Un Vortice Polare compatto è una struttura caratterizzata da una spiccata rotazione e che in questa fase si mantiene alle latitudini artiche, limitando le discese di aria fredda verso latitudini più basse.Per quantificare l'intensità di questa nuova fase atmosferica, viene in nostro aiuto l'indice "AO", (Arctic Oscillation) che in questo periodo assume valori positivi e che nei prossimi giorni potrebbe addirittura toccare un picco di +4. Previsione del modello americano GFS riferita a domenica 12 gennaio, con un Vortice Polare estremamente compatto che testimonia il pattern di AO positiva:

L'Oscillazione Artica descrive la differenza di pressione esistente tra la fascia delle medie latitudini e la fascia polare, quando viviamo una fase positiva di questo indice, grandi circolazioni di bassa pressione governano il tempo delle latitudini settentrionali e vengono alimentate direttamente dalle masse d'aria più fredde che costituiscono il cuore del Vortice Polare. Previsione dell'AO index nel mese di gennaio 2020:

Aumenta enormemente la differenza di pressione tra le medie latitudini, dove le masse d'aria temperate oceaniche, costruiscono robusti anticicloni, e le alte latitudini, dove le anomalie di pressione risultano inferiori alle medie e le condizioni atmosferiche tempestose.Ebbene questa particolare circolazione, è in grado di trascinare enormi quantità di aria calda verso le medie latitudini, queste masse d'aria calda hanno un'origine subtropicale e vengono richiamate verso il nord dell'attività del Vortice Polare. Durante il loro lungo tragitto, perdono gradualmente il loro calore ma quando entrano nelle zone più interne del continente Euroasiatico, sono comunque in grado di portare anomalie termiche positive estremamente importanti, con scarti superiori alle medie climatologiche del periodo anche di 15°C o 20°C. Schema esemplificato di funzionamento dell'Oscillazione Artica:

Con il progredire del riscaldamento globale, sembra che l'atmosfera abbia necessario bisogno di costituire perduranti fasi positive nell'andamento di questo indice, il Vortice Polare sente la necessità di rimanere compatto e le fasce anticicloniche subtropicali spesso e volentieri si spingono molto più a nord rispetto al passato.Questo potrebbe spiegare perché le anomalie termiche positive più importanti sì stiano verificando ormai sempre più di frequente sulla Russia e sulla Scandinavia. Dopo un Natale con la pioggia, i valori di grande freddo che un tempo erano di casa in una città come Mosca, sono il ricordo lontano di un clima che forse non esiste più.

Carta di reanalisi del 4 gennaio 1985, esattamente 35 anni fa, altri tempi, altro clima:

 


Autore : William Demasi

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