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Ondata di calore si avventa sul Canada, ma in passato è successo anche di peggio

Una vampata di calore si sta facendo largo sul Nordamerica e, attraverso la regione dei grandi laghi, si sta arrampicando fin dentro il cuore del Canada, con punte di oltre 38°C. Il passato però ci narra di situazioni ben più roventi e opprimenti, con valori di 44°C e centinaia di morti!

In primo piano - 24 Luglio 2011, ore 12.39

 

 

 

 

 

 

Toronto infuocata dal caldo.

Da qualche giorno il Nordamerica sta sperimentando un’ondata di calore di tutto rispetto, con temperature che hanno largamente superato la soglia psicologica dei 100°F (38°C) su molte località degli USA centro-orientali, Midwest e New England in particolare, fino a 41,2°C alle porte di New York.

Anche il Canada sud-orientale, in particolare le province di Ontario e Quebec, stanno registrando valori eccezionali, la località più calda Toronto, con quasi 38°C; ma fanno impressione anche i 36°C di Ottawa e i 35°C di Montreal, situate ben più a nord.

Si tratta per il Canada di un’ondata di calore abbastanza persistente rispetto alla norma, ma che dovrebbe attenuarsi già nei prossimi giorni, con graduale ritorno alla normalità. Qualcuno ha nominato il 1988 come paragone, ma in quel caso il caldo atroce durò su gran parte degli USA per quasi due mesi, ed in Canada a varie ondate, per un periodo altrettanto lungo.

Più volte si è posto l’accento sulla differenza di un’ondata di calore, sebbene su valori record, di pochi giorni, con un periodo caldo persistente, con valori oltre la norma per diverse settimane. Il secondo è ben più pericoloso, con complicazioni ulteriori dovute ad afa, siccità e incendi (vedi il 2003 o il caso del 2010 in Russia).

Di ondate di calore storiche il Canada ne ha sperimentate diverse anche in passato, in primis quella del 1936, che per ora non solo è rimasta insuperata, ma non ha visto niente di paragonabile nemmeno in questi decenni di decantato global warming.

Quell’anno, stretto tra la grande crisi del ’29 e la II guerra mondiale, per quasi 15 giorni (dal 5 al 18 luglio) la parte meridionale del Canada fu gravata dalla più opprimente ondata di calore a memoria d’uomo. La capitale Ottawa si trovò allora al margine della grande fiammata meridionale, ma comunque toccò i 35,6°C il giorno 10.

A Toronto andò molto peggio, con 12 giorni oltre i 33°C e tre giorni, tra l’8 e il 10 luglio, con il termometro a 105°F, ovvero 40,6°C, record tuttora insuperato. Ma a Fort Frances, ai confini con il Minnesota, il termometro toccò i 42,2°C il 9 luglio, record assoluto per la provincia dell’Ontario.  Poco più a ovest, in Manitoba, la colonnina di mercurio raggiunse i 40,8°C a Winnipeg la capitale, ma addirittura 44,4°C in due località prossime ai confini con il North Dakota.

In quel soffocante luglio perirono per il caldo in Canada quasi 800 persone, 225 nella sola Toronto che allora contava un decimo degli abitanti attuali. Altre 400 vittime circa furono mietute da eventi associati al caldo feroce, come incendi, incidenti stradali e… congestione o annegamento. Già perché i grandi laghi, per rimescolamento delle acque di profondità, a causa dei forti e secchi venti occidentali, rimasero piuttosto freddi, con grave pericolo per i bagnanti.

Nessun evento climatico ha mai mietuto così tante vittime in Canada. Non andò meglio nei vicini USA che contarono quasi 5000 morti.  


Autore : Giuseppe Tito

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