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Obiettivo freddo, seguiamo passo passo le manovre del grande nord (Prima parte)

Analizziamo nel dettaglio come evolverà la situazione e come si passerà dalle attuali temperature, tutto sommato miti per la metà di novembre, a un clima da pieno inverno.

In primo piano - 18 Novembre 2008, ore 09.18

Occhi puntati verso il polo. Mentre noi scriviamo, lassù si stanno compiendo le manovre decisive che porteranno entro pochi giorni sull'intera Europa una brutale svolta stagionale. Ecco dunque il vortice polare in persona che sta concentrando un immane blocco di aria gelida sul mar Glaciale Artico tra la Groenlandia e le isole Svalbard. Una prima elevazione dell'Azzorriano verso l'Islanda non sortirà grandi effetti ma riuscirà comunque ad inviare sull'Italia una modesta perturbazione che tra oggi e mercoledì attraverserà l'intera Penisola con qualche debole precipitazione, attesa soprattutto al nord-ovest. Nel frattempo, dopo un tentativo di spanciata verso l'Europa occidentale nella giornata di giovedì, l'alta delle Azzorre punterà decisamente verso nord fino a imboccare la via della Groenlandia. Ed ecco che partirà il mostro. PRIMO PASSO: siamo a giovedì dunque e, mentre sull'Italia il sole tornerà temporaneamente alla ribalta, un primo nucleo gelido si muoverà dalla sua sede d'origine verso la penisola Scandinava puntando la Polonia per poi virare verso la Bielorussia. Il suo impeto darà una spinta indiretta a tutta la saccatura e agevolerà il rotolamento del primo impulso freddo verso l'Europa centrale facendolo giungere nella notte su venerdì alle porte dell'Italia. L'aria fredda si appoggerà alle Alpi causando un calo della pressione sul lato padano-ligure ove si formerà un minimo secondario. Quest'ultimo sospingerà tesi venti di Libeccio (freddo) su tutta l'Italia attivando le prime precipitazioni (a carattere sparso) sulle regioni tirreniche, Sardegna e forse anche Levante ligure. Ancora niente neve se non lungo le creste alpine di confine. PASSO SECONDO: il minimo ligure si trasferirà sull'alto Adriatico pescando aria fredda anche dalla porta della Bora, inviandoli però sulla Penisola secondo l'impronta della sovrastante corrente a getto con la sua traiettoria da nord-ovest. Proprio il grande fiume di vento d'alta quota farà rotolare rapidamente il minimo lungo l'Adriatico fino a posizionarlo sabato nei pressi del Canale d'Otranto. In questa fase irromperà il Foehn sulla Val padana centro-occidentale, presentando con il passare delle ore caratteristiche sempre più fredde. La neve inizierà a cadere abbondante sui versanti nord-alpini interessando anche le zone oltre il confine italiano dove i fiocchi guadagneranno progressivamente quota verso il basso, specie sull'alta valle d'Aosta, alta Valtellina e Alto Adige dove, nella mattinata di sabato, potrebbero raggiungere anche i relativi fondovalle. Precipitazioni sparse in arrivo anche sulle regioni centrali e meridionali, con qualche temporale nella mattina di sabato tra coste campane e calabresi tirreniche. La neve inizia a comparire sulle cime appenniniche guadagnando nella notte su sabato quota verso il basso. Nella mattinata di sabato i fiocchi riusciranno a spingersi fin verso i 300-400 metri su Marche e Abruzzo, intorno ai 400-600m sul Molise. Pioggia fredda sulla Puglia con qualche fiocco bagnato al primo mattino a sfiorare i rilievi del Gargano. PASSO TERZO: mentre l'Italia è alle prese con la prima irruzione sulle regioni scandinave è già partito il secondo e più importante nucleo gelido che alla fine di sabato giungerà a ridosso dell'arco alpino causando nuovamente la formazione di un minimo di pressione sottovento al golfo Ligure e ripetendo poi le mosse del precedente ma con un affondo ancor più severo. Di questo ne parleremo nei prossimi aggiornamenti.

Autore : Luca Angelini

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