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Nuovi apporti nevosi sulle Alpi nel prossimo fine settimana

Due perturbazioni transiteranno sull'Italia, provocando nevicate abbondanti sull'arco alpino fra sabato sera e domenica.

In primo piano - 12 Novembre 2003, ore 10.28

Il Ciclone d’Islanda sembra che abbia preso fiducia, dopo la seria batosta infertagli dall’anticiclone scandinavo, che nelle ultime settimane gli ha sbarrato la strada verso l’Europa centro-occidentale. Tuttavia per sconfiggere la grande figura di alta pressione, la depressione atlantica sarà costretta ad organizzarsi ed a generare due intensi cicloni extratropicali, associati a venti molto forti; per fortuna i centri motore dei violenti vortici atlantici rimarranno in pieno Oceano, o al più investiranno le Isole Britanniche, dove nella giornata di venerdì prossimo si potranno avere raffiche di vento fino a 120-150 km/h. L’Italia verrà invece interessata solamente in parte dalle perturbazioni generate da queste robuste depressioni, pertanto non subirà fenomeni violenti ed estesi: comunque nella mattinata di sabato un fronte occluso (una perturbazione in fase di indebolimento, collegata al primo ciclone) transiterà al centro-nord; nel primo pomeriggio ci potrebbe essere una pausa, subito seguita da un nuovo peggioramento, a causa dell’imminente arrivo di una seconda perturbazione (legata all'altro ciclone). Andiamo allora a vedere quali saranno gli effetti dei due corpi nuvolosi sull’arco alpino nel corso del prossimo fine settimana: SABATO 15: In mattinata saranno possibili brevi e deboli nevicate sui rilievi veneti e friulani, oltre i 1000 metri di quota; sul resto dell’arco alpino invece transiteranno alcuni banchi nuvolosi, ma non ci saranno precipitazioni. Nel corso del primo pomeriggio le schiarite torneranno a prevalere su gran parte dei rilievi, ma saranno subito seguite da nuovi minacciosi banchi nuvolosi in arrivo da ovest; già prima del tramonto ci attendiamo deboli nevicate sui rilievi confinali di Piemonte e Valle d’Aosta oltre i 1000 metri. In serata il richiamo di aria fresca da est sulla Pianura Padana garantirà l’estensione delle precipitazioni a tutto l’arco alpino, ad eccezione del Friuli e del Cadore; in questa fase i fiocchi potrebbero arrivare a toccare i 900 metri, o addirittura gli 800 metri nelle vallate più strette. DOMENICA 16: Sarà una giornata all’insegna delle nevicate su gran parte delle Alpi, in particolare sul versante che si affaccia sulla Pianura Padana; venti umidi e miti da sud infatti si sostituiranno gradualmente a quelli freschi da est, e garantiranno la formazione continua delle nubi a ridosso dei rilievi; la quota neve però andrà gradualmente alzandosi, fino ad arrivare in serata a 1400-1500 metri sul settore occidentale, 1800-2000 metri su quello orientale. Ci potrebbero essere localmente accumuli superiori ai 30-50 cm, soprattutto sulle Alpi Trentine e Venete. In serata comunque il tempo comincerà a migliorare su Valle d’Aosta ed alto Piemonte. Per ulteriori dettagli nella previsione vi rimandiamo ai prossimi articoli.

Autore : Lorenzo Catania

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