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Nord-Ovest: rischio alluvione per la prossima settimana?

Decisive potranno risultare le giornate di martedi e mercoledi, quando un rialzo termico, unito ad un incremento delle precipitazioni, potrebbe favorire episodi alluvionali in concomitanza con lo scioglimento del manto nevoso accumulatosi sotto i 1500 metri. Un ruolo determinante potrà poi giocare lo stau da sud, in grado di penalizzare aree geografiche particolarmente esposte alle correnti meridionali.

In primo piano - 27 Novembre 2003, ore 12.25

RISCHIO ALLUVIONALE SUL NORD-OVEST? Beh, è ancora presto per parlarne, ma va subito detto che le carte in nostro possesso non inducono all’ottimismo. Non vogliamo suscitare inutili allarmismi, ma le carte in tavola per il verificarsi di un episodio alluvionale su alcune aree geografiche del nostro nord-ovest ci sono tutte. Indubbiamente, trattasi pur sempre di una previsione a medio termine, e come tale andrà aggiornata e perfezionata. Tutto potrà essere ancora rivisto, c’è tutto il tempo per una ritrattazione, ma nei primi tre giorni della prossima settimana, qualora il contesto termico e barico che interesserà il nostro nord-ovest dovesse essere confermato, ci sarà da stare prestare molta attenzione. QUALI GLI INGREDIENTI IN CAMPO? 1) l’allungamento di una saccatura nord-atlantica che andrà ad originare un vortice in prossimità del Golfo del Leone; 2) un anticiclone di blocco ben strutturato sull’est europeo; 3) la disposizione con direttrice sud-nord delle correnti che sarà all’origine dello stau su molte aree del nord-ovest; 3) una risposta di aria relativamente calda in grado di fare alzare la colonnina di mercurio di 5-7°C, tanto quanto sarebbe sufficiente per provocare la fusione della neve precedentemente accumulatasi fin sotto i 1500-1600 metri. QUALE LA SUCCESSIONE DEGLI EVENTI PREVISTI? Si comincerà nel tardo pomeriggio di domenica, quando un corpo nuvoloso ben organizzato, sospinto da aria polare marittima, inizierà ad interessare Valle d’Aosta e Piemonte, con fenomeni di modesta entità. A partire dalla notte su lunedi saranno interessate da precipitazioni anche Liguria e Ovest Lombardia. Le temperature, inizialmente basse, favoriranno nevicate a quote collinari, con possibili fiocchi anche in pianura al primo mattino di lunedi. A seguire, netto e progressivo sarà il rialzo termico, che, unito all’intensificazione delle precipitazioni, potrebbe provocare la fusione del manto bianco accumulatosi fin sotto i 1500-1600 metri. Lo stau da sud su aree a rischio come Alto Piemonte, Ponente Ligure, Alpi Marittime e Valle d’Aosta Orientale farebbe poi il resto, nella cornice di un tempo molto perturbato. La situazione non migliorerebbe se non nella giornata di giovedi, quando su molte zone potrebbero esser già caduti oltre 150-200mm di pioggia. Alcune località potrebbero veder piovere incessantemente per 48 ore consecutive, ma ciò che più preoccupa non è il singolo episiodio piovoso in sé, quanto le concomitanti azioni svolte dallo stau da sud e dalla fusione della neve precedentemente accumulatasi. COME COMPORTARSI? Sarà pertanto molto importante aggiornare la previsione, seguire l’evolversi della situazione, e regolarsi ovviamente di conseguenza; basterebbe infatti una traslazione più ad est o più ad ovest della depressione mediterranea o dell’anticilone di blocco sull’Est europeo, oppure ancora una temperatura più bassa di soli due-tre gradi, per scongiurare l’episodio alluvionale. Sembrerà scontato e banale basare le proprie previsioni su simili parametri, ma in circostanze come questa tutto dipende da pochi, pochissimi fattori, che spesso fanno la differenza tra una “normale” innaffiata autunnale ed una tragica alluvione di fine anno.

Autore : Emanuele Latini

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