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NEWS DELLA SERA: il modello europeo contro quello americano, nel dettaglio le ultime novità

Mettiamo al confronto l'aggiornamento dei due principali centri di calcolo a nostra disposizione; da qui alla fine di novembre potrebbe essere possibile ancora qualche colpo di scena.

In primo piano - 19 Novembre 2017, ore 21.20

Ad ulteriore riprova di come la previsione meteorologica OLTRE i 5 giorni di distanza dalla scadenza, diventi incerta ed inaffidabile, ritroviamo questa sera modelli di previsione atmosferica che tornano ad essere discordi sugli scenari relativi all'ultima settimana di novembre. Nel breve termine assisteremo per certo ad un mitigamento della temperatura portato da una circolazione di venti occidentali che ritroveremo lungo il fianco dell'alta pressione che dalla Penisola Iberica si porterà velocemente verso la Penisola Balcanica. Una depressione prenderà vigore sull'oceano Atlantico, presentando un vistoso perno sul Mare del Nord, a cavallo tra il Regno Unito e le coste occidentali della Norvegia, qui riceverà un buon contributo d'aria fredda artica. (lunedì 20, venerdì 24)

Da questo punto in avanti, l'evoluzione messa in luce dai centri di calcolo cosiddetti "americani" (GFS, GEM) insistono su di un percorso molto diverso rispetto quanto messo in luce dai modelli europei (UKMO, ECMWF).

Vogliamo soffermarci più nello specifico nella previsione messa in luce dal centro di calcolo europeo, laddove quest'ultimo mette in luce un'evoluzione più instabile e fredda nella quale ritroveremo una vasta circolazione depressionaria alimentata da aria artica con sede sulla Penisola Scandinava. A garantire l'evoluzione instabile vi sarebbe una ripresa dei flussi di calore in corrispondenza delle due grandi onde madri (Pacifica ed Atlantica) pertanto nuovamente la tendenza ad avere un Vortice Polare disturbato con una circolazione più dinamica anche sull'Europa (sabato 25, domenica 26 novembre). 

L'azione instabile vedrebbe come protagoniste le masse d'aria fredda di origine artica che tornerebbero a ripresentarsi sul Mediterraneo già entro sabato 25 novembre. In seno ad una serie di impulsi delle onde altopressorie sull'oceano Atlantico, vi potrebbero essere da qui a fine mese almeno un paio di impulsi ben distinti di instabilità sull'Europa centrale ed orientale, accompagnate da condizioni di maltempo e valori termici in flessione soprattutto in quota. 

La direttrice di provenienza degli impulsi instabili ancora settentrionale, nell'ambito del nostro Paese ciò starebbe a significare frequenti occasioni di Favonio e di sottovento sulle regioni del nord e l'alto Tirreno, episodi di instabilità con annuvolamenti sparsi più probabili sui versanti adriatici e sul Mezzogiorno. 

Probabilità di successo della previsione ancora mediocre. 


Autore : William Demasi

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