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NEWS DELLA DOMENICA: l'inverno in modalità "ON" già a cavallo tra fine novembre ed inizio dicembre

L'anticiclone abbandona in via definitiva il palcoscenico atmosferico d'Europa; in sintesi l'evoluzione messa in luce dai modelli in questi ultimi giorni di novembre e poi nella prima decade dicembrina.

In primo piano - 26 Novembre 2017, ore 15.45

L'annata invernale 2017/2018, parte sotto prospettive completamente differenti rispetto alle scorse stagioni; a livello emisferico il Vortice Polare subirà una forte azione di disturbo a carico della cosiddetta "wave 1 Atlantica". In pratica il nostro anticiclone delle Azzorre, invece di adagiarsi alle latitudini dell'Europa meridionale e del Mediterraneo, preferirà allungarsi lungo i meridiani per spingersi sino al nord Atlantico ed alla Groenlandia. Non è un caso che questo succeda, ritroviamo infatti uno scarso gradiente in corrispondenza dell'artico canadese e pertanto una scarsa attività delle depressioni nord-atlantiche. In questo delicato periodo stagionale a cavallo tra il termine di novembre e l'esordio di dicembre, troviamo invece una circolazione emisferica che risente di un forte sbilanciamento delle masse d'aria fredde sull'Eurasia, un lobo canadese del vortice che resterà poco sviluppato, "arricciandosi" sull'oceano Atlantico, agevolando le pulsazioni dinamiche dell'alta pressione delle Azzorre verso le latitudini settentrionali.  

Da qui ai prossimi 10 giorni, i modelli ipotizzano diverse pulsazioni del'anticiclone verso le latitudini nord atlantiche che corrisponderanno ad altrettante discese d'aria fredda ed instabile. Dapprima verranno messe in gioco circolazioni di tipo artico, poi anche le circolazioni di origine polare-marittima. La fase artica si manifesterà già all'esordio della nuova settimana attraverso un potente slancio dell'alta pressione lungo i meridiani, da cui trarrà origine una altrettanto potente discesa d'aria fredda con isoterme di tutto rispetto. Note d'instabilità con rovesci di neve a quote sempre più basse si faranno vedere soprattutto al centro ed al nord-est da martedì 28 novembre sino a sabato 2 dicembre. Sarà proprio nei primissimi giorni del nuovo mese che la fase instabile artica raggiungerà il proprio culmine. Approfondimenti su questo articolo: 
http://www.meteolive.it/news/MeteoLive-Zoom/50/temperature-come-si-comporteranno-da-qui-all-inizio-di-dicembre-/70288/

Spingendo il nostro sguardo alla prima decade di dicembre, viene ipotizzata dai modelli una seconda pulsazione dell'alta pressione delle Azzorre verso le latitudini settentrionali. Questa volta la sua posizione sarà più defilata sull'oceano Atlantico occidentale al confine con il Ladrador; ecco quindi prendere il via una colata d'aria fredda polare-marittima direttamente con target sull'Europa centrale, da qui potrebbero originarsi diversi scenari atmosferici forieri di instabilità a carattere freddo

Sul lungo termine il determinismo del modello europeo ipotizza addirittura i primi movimenti delle famigerate masse d'aria gelide artico-continentali (Mar di Kara) ai confini con l'Europa ma allo stato attuale risulta decisamente prematuro parlare di questo aspetto. Limitiamoci a considerare un periodo d'instabilità fredda imposto dalle masse d'aria artico scandinave e poi da quelle polari marittime. Avremo di che discutere nei prossimi aggiornamenti. 

Seguite le prossime news. 


Autore : William Demasi

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