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News dal modello americano: inverno si, inverno no?

Uno sguardo all'ultimissimo aggiornamento del modello americano per capire le sorti della stagione invernale alle sue prime battute.

In primo piano - 25 Novembre 2014, ore 19.00

Dopo molte settimane di egemonia instabile/perturbata atlantica, l'arrivo del mese dicembrino potrebbe finalmente sancire la fine della vecchia circolazione e l'inizio di una nuova fase nella quale correnti più fredde e secche settentrionali tenderebbero ad imporsi a scapito di quelle meridionali. L'anticiclone delle Azzorre tornerebbe a farsi vivo sull'oceano Atlantico, mentre l'Europa potrebbe prepararsi ad un calo anche vistoso della temperatura.

Ecco per voi una linea di tendenza per la breve, la media e la lunga scadenza. La previsione è basata sull'ultimo aggiornamento del modello americano.

Sul breve termine

Saranno ancora il tempo perturbato e l'instabilità i principali protagonisti del palcoscenico italiano nell'ultima settimana di novembre. Responsabile di questa situazione, la presenza di una attiva circolazione ciclonica posta sull'Europa occidentale. L'elevata quantità di calore messo in gioco dallo Scirocco, potrà ancora una volta determinare locali episodi di forte intensità, concentrati soprattutto su Liguria, Toscana, Lazio tra mercoledì 26 e domenica 30 novembre, interessata anche la Sardegna. Qualche schiarita ed un tempo generalmente più asciutto viene previsto lungo i versanti adriatici e del mezzogiorno. In virtù di una ventilazione prevalentemente meridionale, la colonnina di mercurio resterà attestata su valori particolarmente miti.

Sul medio termine.

L'esordio di dicembre, prima mensilità dell'inverno meteorologico, potrebbe proporre un generale riassetto delle figure bariche in ambito europeo ed atlantico; andrà aumentando la pressione sull'oceano Atlantico, mentre un flusso di correnti mediamente settentrionali potrebbe interessare l'Europa, avviando il nostro continente verso un graduale raffreddamento della temperatura. Sull'Italia persisterebbero condizioni di instabilità anche lunedì 1 e martedì 2 dicembre, con fenomeni sempre più circoscritti alle regioni meridionali. Sulle regioni settentrionali il sole prevarrebbe sulle nubi, l'atmosfera risulterebbe generalmente secca. In questa fase la ventilazione sullo stivale italiano tenderebbe a divenire settentrionale, portando un calo fisiologico della temperatura.

Sul lungo termine.

Condizioni atmosferiche instabili caratterizzerebbero anche la prima decade dicembrina, apportando sul nostro Paese ulteriori precipitazioni. Nello specifico questo aggiornamento torna a regalare maggior enfasi alla componente "atlantica" della circolazione, garanzia di condizioni atmosferiche molto variabili ed occasionalmente fredde, specie al nord.










Ricordiamo a tutti i lettori che trattandosi previsioni a lunga scadenza temporale, possono essere suscettibili di variazioni anche sensibili.


Autore : William Demasi

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