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News dal modello americano: il tramonto dell'anticiclone? Non diciamolo troppo forte...

L'arrivo del weekend, sabato 10, domenica 11 gennaio presenterà sul conto temperature estremamente elevate per il periodo; l'alta pressione delle Azzorre, "schiacciata" sulle latitudini mediterranee da un rinforzo della corrente a getto, determinerà una veloce parentesi di grande calura che riguarderà soprattutto le quote superiori e le regioni di Valpadana. Tra domenica 11 e lunedì 12, una prima, veloce perturbazione farà breccia sullo stivale italiano, ma per un cambiamento più importante occorrerà attendere venerdì 16 e sabato 17.

In primo piano - 8 Gennaio 2015, ore 18.00

In queste ore un forte rinforzo della corrente a getto occidentale, caratterizza il tempo atmosferico sull'intero continente europeo.  A precedere tale enfasi zonale, una massa d'aria molto fredda ha interessato in questi giorni i settori orientali del continente, portando la neve a bassa quota persino sulle isole del mar Egeo. L'approfondimento di alcune importanti depressioni poste sui settori settentrionali europei, determina tuttavia la rapida attenuazione di questa irruzione fredda anche sui settori orientali del continente. Alcune importanti e profonde depressioni interesseranno già da domani, venerdì 9 gennaio, i settori settentrionali dell'oceano Atlantico.

Volgendo lo sguardo alle latitudini più basse, la penisola Iberica, nonchè il Mediterraneo centrale ed occidentale, verranno interessati dall'espansione dell'alta pressione oceanica. Quest'ultima sarà responsabile di temperature estremamente elevate per il periodo stagionale, localmente superiori i 20°C sulla Valpadana, sabato 10 gennaio.

L'impennata termica avrà in realtà una breve durata; tra domenica 11 e lunedì 12, una veloce perturbazione interesserà i settori nord-orientali italiani per poi scivolare velocemente verso l'Italia centrale e meridionale. Si tratterà forse del primo segnale di una modifica generale alla circolazione atmosferica prevista nel corso della seconda decade di gennaio.

Tra martedì 13 e giovedì 15, l'alta pressione tenterà di ricucire lo strappo creatosi sul Mediterraneo ma l'obiettivo riuscirà solo in parte, l'anticiclone tenderà infatti a presentare una struttura meno compatta e più vulnerabile. Sui settori nord-atlantici e nord-europei, la corrente a getto tenderebbe a perdere vigore, agevolando una maggiore ondulazione delle correnti. Da questo momento in avanti, alcune depressioni potrebbero prender vita dal settore iberico, con target l'Europa meridionale. Una di queste depressioni potrebbe colpire l'Italia tra venerdì 16 e sabato 17 ad iniziare dalle regioni settentrionali, segnando ufficialmente il tramonto dell'alta pressione europea.

A lungo termine il centro di calcolo americano conferma lo "svuotamento di vorticità" sul Canada orientale, una circolazione atmosferica molto più instabile e disturbata caratterizzerebbe l'Europa, laddove tornerebbero a presentarsi con una certa frequenza, perturbazioni associate a piogge e nevicate in un contesto termico sicuramente più freddo rispetto a quello attuale. Al momento impossibile stabilire che tipo di massa d'aria potrebbe interessarci, secondo le ultime elaborazioni in nostro possesso, "lo starting" di questa fase instabile potrebbe essere rappresentata da alcuni impulsi di natura nord-atlantica.

 


Autore : William Demasi

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