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News dal modello americano: i primi caldi di stagione bruciano le tappe sul calendario?

L'insediamento dell'anticiclone africano su alcuni dei nostri settori italiani, potrebbe essere un'ipotesi neanche troppo campata in aria. Quest'oggi i modelli lasciano ampio spazio alla possibilità che possa realizzarsi una prematura ondata di calore sull'Italia. Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe accadere.

In primo piano - 27 Aprile 2015, ore 17.00

Con tutta probabilità la terza ed ultima decade di aprile si congederà sotto condizioni atmosferiche INSTABILI, nelle quali il clima ventilato e le precipitazioni potranno far visita diverse volte al nostro stivale italiano, interessando soprattutto le aree centro-settentrionali del Paese. All'estremo sud l'interferenza anticiclonica subtropicale diverrà sempre più preponderante, limitando gli ingressi perturbati. Nulla di strano, per i settori di mezzogiorno la seconda metà della primavera sancisce molto spesso l'intervento delle prime, modeste ondate di calore dalle caratteristiche sovente già estive.

L'anticiclone africano potrebbe sferrare un attacco di tutto rispetto sulla nostra penisola italiana
.

Le prime stime sul quadro termico relativo alla prima decade di maggio lascia poco spazio al dubbio; prevista in questi termini la prima zampata calda di origine subtropicale lascerebbe il segno su diverse delle nostre regioni italiane, con particolare rifermento ai settori meridionali del Paese. Proprio su queste aree, nel periodo compreso tra domenica 3 e mercoledì 6 maggio, i valori termici sarebbero paragonabili al pieno dell'estate, con isoterme che alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) oscillerebbero tra i +20°C ed i +25°C!

Estate piena e senza mezzi termini.

Noi dello staff Meteolive nutriamo tuttavia ancora qualche dubbio sull'effettiva "bontà previsionale" in merito ai valori attualmente stimati che, molto probabilmente, verranno rivisti al ribasso.

Questo non significa che l'ondata di calore manchì all'appello delle nostre regioni anzi, allo stato attuale pare un evento abbastanza conclamato, in quanto confermato da diversi centri di calcolo, andando così a costituire un'idea comune circa l'evoluzione atmosferica della prima decade di maggio.

Tuttavia, come sempre accade nel nostro Paese, non tutte le aree d'Italia verrebbero interessate in egual misura dall'ondata di calore, ne sarebbero coinvolti soprattutto i settori centrali e meridionali del Paese. Al settentrione potrebbe prevalere la ventilazione fresca ed instabile di origine oceanica; la vicinanza delle masse d'aria calde subtropicali potrebbe anzi fornire linfa vitale alla creazione delle prime manifestazioni temporalesche organizzate della stagione.

Avremo modo di riparlarne.

Seguite gli aggiornamenti.

 


Autore : William Demasi

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