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News dal modello americano: freddo intenso sull'Italia almeno sino giovedì 5 febbraio, poi...

Nelle prossime giornate la penisola italiana verrà ancora interessata da una vasta area di bassa pressione ricolma d'aria polare e caratterizzata dalla presenza di bassi geopotenziali alla quota di 500hpa. Ecco cosa dovremo attenderci sullo stivale italiano.

In primo piano - 27 Gennaio 2015, ore 18.40

Ormai prossimi dall'essere interessati da una nuova depressione dalle caratteristiche spiccatamente invernali, il tempo di queste giornate trascorre ancora una volta sotto l'influenza di una modesta corrente orientale "derivata", che determina maggiori precipitazioni sulle regioni del centro-sud e lungo i versanti adriatici, mentre il tempo delle regioni tirreniche e settentrionali risulta ancora una volta interessato da correnti nord-orientali secche ed avare di precipitazioni.

Entro il prossimo weekend sono attesi alcuni importanti movimenti sinottici su larga scala, un vero e proprio stravolgimento degli attori protagonisti del tempo europeo ed italiano che riporterà alla ribalta una circolazione atmosferica foriera di freddo questa volta disteso su di una vasta porzione di continente. Trattasi ancora una volta di aria polare marittima, non troppo fredda al suolo ma molto fredda in quota. Entro il prossimo weekend sono attesi valori sino -35°C alla quota di 500hpa, l'altezza geopotenziale collocata in questo frangente alla quota di circa 5200 metri.

Questa vasta saccatura ricolma d'aria fredda polare, potrebbe riportare un po' di neve a baciare nuovamente le regioni dell'Italia settentrionale, mentre freddo e maltempo tornerebbero ad essere visitatori abituali delle regioni centro-meridionali. Una nuova parentesi di inverno e di instabilità insomma. La fenomenologia ancora una volta col pallino fisso delle regioni meridionali e dei versanti adriatici, ma questa volta predisposta a colpire anche le regioni settentrionali.

Una di queste perturbazioni sarebbe pronta ad investire il nord Italia nella giornata di sabato 31 gennaio, l'ultimissimo giorno del mese trascorrerebbe quindi sotto condizioni atmosferiche fredde e perturbate con neve sino in pianura in rapido trasferimento dai settori nord-occidentali a quelli nord-orientali e l'Emilia Romagna, laddove la fenomenologia insisterà un poco di più.

Seguirebbe una lunga trafila di giornate caratterizzate da tempo instabile con target prevalentemente i settori meridionali del Paese (domenica primo febbraio - giovedì 5). In seguito una nuova, parziale distensione dell'alta pressione delle Azzorre sull'Europa occidentale, potrebbe chiudere gradualmente i rubinetti del freddo diretto all'Europa centrale ed allo stivale italiano, portando ad un graduale riscaldamento della temperatura atteso tra venerdì 6 e domenica 8 gennaio. (previsione da confermare)


Autore : William Demasi

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