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Nevicate pazze, cicli solari che non decollano, configurazioni bariche che cambiano, cosa ne sarà del futuro del clima?

Sotto i colpi delle bufere di neve vacillano le certezze dei serristi.

In primo piano - 13 Marzo 2010, ore 11.14

Niente più ghiaccio, niente più neve d'inverno sulle Alpi, desertificazione nelle isole maggiori, record di uragani, record di tornado, polo nord ridotto ad un ammasso di iceberg, oceani che si sollevano, palme in Valpadana, vigneti in Lapponia...Sono solo alcune tra le varie amenità che abbiamo appreso dai media. Invece, ad un certo punto è successo un 48: 1 si è scoperto innanzitutto che non sta poi facendo così caldo. L'anno più caldo è fermo al 1998. 2 che molti dati sul global warming sono stati falsati (vedi scandalo delle mails) e facevano riferimento a stazioni cittadine che hanno sostituito molte di quelle presenti e purtroppo dismesse in aree rurali 3 il sole ha cominciato a fare i capricci e invece del ciclo 24 che avrebbe dovuto tirare all'impazzata già dal 2008 e sino almeno al 2013, si sono avuti ben 24 mesi di scarsa, per non dire nulla, attività solare e che anche attualmente il ciclo 24 è partito con parecchi inceppamenti e potrebbe nuovamente bloccarsi. (già 3 giorni senza macchie a marzo). 4 gli uragani sono diminuiti, il polo nord non cede e non è affatto ridotto ad un mucchio di icebergs 5 negli ultimi 2 anni sull'Italia è caduta una quantità di pioggia e di neve eccezionale e le isole maggiori sono ben lungi dal rischiare una desertificazione 6 non sono nate spontaneamente le palme in Valpadana, nè a nessuno verrà in mente di piantare vigneti in Lapponia almeno per i prossimi 20 anni 7 l'emisfero boreale ha fatto segnare durante l'inverno una copertura nevosa record che ha di fatto paralizzato i tornado negli States per tutto febbraio. 8 il vortice polare ha fatto segnare una "debolezza" record, indice AO fortissimamente negativo, favorendo configurazioni bariche eccezionali soprattutto nel dicembre 2009 con freddo eccezionale su molte zone d'Europa e in Siberia. 9 nelle Alpi l'innevamento non era mai stato così "naturale" come nelle ultime stagioni e nessuna stazione sciistica anche solo a 1000m di quota ha mai pensato di chiudere i battenti d'inverno (anche Abondance in Francia pare c'abbia ripensato) I serristi fanno "spallucce" ma indubbiamente gli strilli verso un mondo pronto a surriscaldarsi entro il 2020 si vanno riducendo sotto i colpi delle bufere di neve. Costoro però non si limitano solo ad incassare e rispondono portando su un piatto d'argento i dati sulle temperature registrate dai satelliti artificiali nella libera atmosfera, negli ultimi mesi che risultano effettivamente molto superiori alla media. I serristi dell'Ipcc non dicono però che ad alzare quella media hanno contribuito i dati registrati al Polo, che del resto era del tutto lecito attendersi in un contesto barico come quello riscontratosi e soprattutto non cambiano la sostanza dei fatti: nella zona ha pur sempre fatto freddo e la neve ha colpito duro quasi ovunque. Ora: che il sole abbia un ruolo ben preciso nel naturale divenire climatico della Terra sembra ormai indiscutibile, che possa invece averne uno la CO2 è ancora da dimostrare. Se infatti si innescasse quel meccanismo di retroazione, di cui tanto abbiamo parlato in questo decennio su MeteoLive, e la temperatura crollasse, è possibile che possa crollare anche il livello di C02, pur se bilanciata dalle continue emissioni antropiche. L'idea che la CO2 possa risultare solo schiava delle oscillazioni della temperatura globale senza essere condizionata in qualche maniera delle attività antropiche non è credibile neanche per chi vi scrive, ma pensare che l'uomo stia traghettando il clima verso un caldo senza fine non ha senso e anche se lo avesse, il sistema Terra attuerebbe le sue contromisure, sempre che non lo stia già facendo. Come sostiene il glaciologo Smiraglia: basterebbero una serie di estati fresche e di inverni rigidi per far cambiar rotta al clima e dare un bell'impulso alla ripresa dei ghiacciai. Gli ultimi inverni confortano, che il clima ci stia provando con il supporto del sole?

Autore : ALESSIO GROSSO

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