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NEVE marzolina la settimana prossima! Vediamo dove...

Settore nord alpino in prima fila; a seguire anche l'Appennino centrale fino a quote "interessanti". Il sud delle Alpi invece dovrebbe rimanere a secco, ma ci sono ancora molte variabili in gioco.

In primo piano - 14 Marzo 2007, ore 10.55

Stabilire l'esatta traiettoria di una colata fredda come quella prevista per la settimana prossima non è cosa facile. Se poi alla scadenza previsionale mancano ancora 5 giorni la faccenda si complica ancora di più. Tentiamo tuttavia di dare una prima stima degli effetti che ci saranno sul nostro Paese alla luce dei modelli oggi disponibili, tenendo in considerazione che la situazione potrebbe anche evolvere in modo differente. La colata fredda al momento sembra essere "orientaleggiante". Sembra esclusa una sua penetrazione franca dal Rodano o dalla porta di Carcassona. Niente ciclogenesi liguri o tirreniche, ma correnti abbastanza tese tra nord e nord ovest che tenteranno un invorticamento solo sul medio e basso Adriatico. In questi casi l'arco alpino si comporta da barriera insormontabile e per il nord Italia in genere c'è poco da fare. Il versante sud alpino non riceverà nevicate, così come le Alpi Marittime e l'Appennino Ligure. Forse solo il Friuli Venezia Giulia e l'Alto Veneto vedranno qualche precipitazione tra lunedì 19 e martedì 20, nevosa attorno ai 300-400 metri. Ci saranno poi i soliti sconfinamenti nevosi sulle creste di confine che interessaranno anche le vallate superiori dell'Alto Adige (Val Pusteria in primis). Ben diversa sarà la situazione sui versanti nord alpini. Qui l'effetto di ammassamento delle correnti settentrionali accentuerà i fenomeni, soprattutto sull'Oberland Bernese e settori prospicienti. La neve con tutta probabilità scenderà anche sull'altopiano svizzero stante il rovesciamento dell'aria fredda dalle quote superiori con i rovesci. Tornando all'Italia, qualche nevicata "di passaggio" potrebbe interessare sempre tra lunedì e martedì l'Appennino Tosco-Emiliano e soprattutto quello romagnolo, fino a quote collinari. In caso di rovesci intensi i fiocchi di neve potrebbero scendere fino in pianura. Nevicate più consistenti interesseranno invece l'Appennino Umbro-Marchigiano, il Reatino, i Sibillini, l'Appennino Abruzzese e Molisano. Il limite dei fiocchi sembra essere collocato tra i 400 e i 500 metri, ma il rovesciamento dell'aria fredda dalle quote superiori in caso di rovesci più intensi potrebbe spingerli anche a quote inferiori. La neve arriverà anche sui rilievi del sud nella giornata di martedì 20. A di sopra dei 700-800 metri sulla Sila, l'Aspromonte e l'Irpinia. Sempre martedì 20 qualche nevicata non sarà esclusa sui rilievi della Sardegna. Queste sono le notizie che possiamo fornirvi alla luce delle ultime mappe disponibili. Vi ricordiamo che la situazione è tutt'altro che statica, di conseguenza vi rimandiamo agli aggiornamenti successivi per avere una maggiore chiarezza sul presumibile peggioramento.

Autore : Paolo Bonino

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