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NEVE in pianura? Primi segnali per il nord...

Il modello europeo fa sognare gli amanti della neve a bassa quota, ma potrebbe anche beffarli.

In primo piano - 3 Dicembre 2014, ore 10.00

L'inverno sembra bussare alle porte dell'Italia, primi colpi, prime sortite; a fornirci queste indicazioni è il modello europeo. La prima giungerà probabilmente tra lunedì 8 e martedì 9, recando brevi nevicate sull'Emilia-Romagna sino a quote collinari e sino a 700-800m anche sull'Appennino centro-meridionale.

L'inserimento di aria più fredda da nord-ovest recherà poi una breve fase di foehn in Valpadana e Maestrale e Tramontana in azione sul resto del Paese.

Quest'aria fredda e secca potrebbe preparare il terreno a brevi nevicate di "addolcimento" nei giorni successivi, segnatamente in due occasioni: quella di mercoledì 10 dicembre, con un sistema frontale in movimento dalla Francia verso il settentrione e poi tra venerdì 12 e sabato 13 con un secondo passaggio, peraltro ancora abbozzato dal modello.

Rispetto all'ipotesi di mercoledì le termiche darebbero una mano al settentrione, specialmente perchè l'aria risulterà inizialmente secca, in grado cioè di raffreddarsi di diversi gradi per umidificazione della colonna d'aria in concomitanza con il passaggio frontale.

Il problema è che il fronte atteso nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 non sarà accompagnato da una saccatura in grado di far breccia in modo consistente nel Mediterraneo; il fronte caldo però spesso fa miracoli e con una corrente abbastanza tesa, come quella che si prevede, potrebbe anche riuscire a sfondare oltralpe. Qualora non ci riuscisse la neve comunque cadrebbe su diversi fondovalle alpini, a cominciare da quello valdostano.

Il passaggio del fronte freddo del 10, pur disegnando una blanda depressione padana, potrebbe fare cilecca, cioè non riuscire ad introdurre più aria fredda al suo seguito e lasciare le termiche in quota sopra la Valpadana, leggermente al di sopra dello zero e l'aria ormai satura di umidità.

Il fronte atteso tra venerdì 12 e sabato 13 porterebbe allora ugualmente la neve sin quasi in pianura sull'ovest del Piemonte (lì basta poco) per un breve richiamo umido al suolo di correnti da ESE, ma non ce la farebbe altrove, nemmeno nei fondovalle, la neve cadrebbe comunque a quote confortanti: 600-800m. 

Per la prima volta comunque i modelli inquadrano situazioni potenzialmente invernali sulla Penisola.
 


Autore : Alessio Grosso

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