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Nel week-end arriva la neve: dove e quando?

Gli ultimissimi aggiornamenti confermano l'interessamento di Alpi e Appennino settentrionale, con qualche episodio anche su quello centrale. Il target atteso tra sabato pomeriggio e la mattina di domenica.

In primo piano - 24 Ottobre 2012, ore 13.05

 Le carte confermano: arriva la neve. Non arriverà in pianura, e d'altronde siamo ancora indietro con la stagione, ma imbiancherà le nostre montagne, con particolare riferimento alle Alpi e all'Appennino centro-settentrionale. Non sono attesi accumuli particolari anzi, per alcune zone si tratterà essenzialmente di spruzzate, pur se fino a quote anche basse.

Fautore di questa brusca sterzata stagionale un nucleo di aria molto fredda di derivazione groenlandese che verrà in contatto al suo ingresso sul Mediterraneo con aria più mite e umida di origine atlantica in avvicinamento dalla penisola Iberica. I prodromi delle nevicate si avranno sulle Alpi già nella giornata di venerdì, quando però la prevalenza del flusso mite sud-occidentale costringerà ancora il limite bianco ad attestarsi su quote piuttosto elevate, e mediamente poste tra 2000 e 2400 metri.

Sarà però la giornata di sabato che vedrà entrare con prepotenza il nucleo di aria fredda, il quale verrà a confluire sul nostro settentrione a mezzo di venti di Maestrale e di Bora. Questa confluenza lavorerà le masse nuvolose della perturbazione arcuandole con una velenosa ritornante. Questa si renderà responsabile di precipitazioni nevose a quote rapidamente più basse a partire dalla cresta alpina tra pomeriggio e sera.

La cronologia degli eventi dunque vedrà sabato pomeriggio andar sotto la neve prima tutta la linea di confine dalla Valle d'Aosta all'Alto Adige poi, a scavalco, anche gli altri settori adiacenti e, a sfumare in accumuli, fin sulle Prealpi. Il limite è previsto in calo fino a 500-600 metri sul comparto altoatesino, alto Cadore e Alpi Carniche, intorno a 800-1000 metri sugli altri settori. Gli estremi: a 1500 metri attesi fino a 15-18cm di neve fresca sull'Alto Adige, non più di 5-7cm alla stessa quota in zona laghi tra le Prealpi di Piemonte e Lombardia, nel mezzo tutti gli altri. Accumuli che, come dicevamo, risulteranno nel complesso assolutamente non elevati.

Attenzione all'Appennino: in serata drastico calo del limite delle nevicate sul comparto ligure, dove fioccherà fin verso i 1400 metri a Ponente e fino a 1000 metri a Levante. La confluenza con i venti di Bora che nel frattempo irromperanno dall'alto Adriatico porterà poi a nevicate anche intense tra pomeriggio e sera sul tratto emiliano. Il grosso (anche 10-12cm a 1500 metri) si fermerà tra 900 e 1000 metri, ma potrà fioccare anche fitto a tratti fin verso i 600 metri, pur con accumuli scarsi o nulli.

Domenica mattina ultime nevicate sulle montagne piemontesi tra basso Torinese e Cuneese fin verso i 600-800 metri (non escluso qualche fiocco anche a Cuneo), a quote analoghe su Trentino, Alto Adige, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Rovesci di neve intermittenti in Romagna fin verso i 700-900 metri. Successivo trasferimento dei fenomeni sul tratto umbro-marchigiano e sui settori di confine con la Toscana, dove i fiocchi potranno comparire fin verso i 1100-1300 metri, in particolare sulle Marche.

 


Autore : Luca Angelini

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