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NAO negativa: che conseguenze porterà?

Vediamo cosa può succedere alla luce dell’evidenza di questa anomalia

In primo piano - 17 Ottobre 2002, ore 09.59

La situazione che si verrà a creare nei prossimi giorni sarà tipica di una NAO fortemente negativa. Come sappiamo la NAO è un indice della differenza di pressione che si registra fra le latitudini artiche nei dintorni dell’Islanda e l’Atlantico centrale, e si può definire positivo quando ad esempio la depressione d’Islanda e l’anticiclone delle Azzorre si trovano nelle rispettive zone di competenza. Nel prossimo futuro invece si verificherà il fenomeno opposto: fra l’Islanda e la Groenlandia si piazzerà una robusta cellula di alta pressione, mentre poco più ad est delle Azzorre nascerà una profonda ed intensa depressione. Quali conseguenze porterà questa particolare situazione? Innanzitutto aria fredda di origine artica affluirà sul bordo orientale dell’anticiclone, attraversando le Isole Britanniche e parte della Francia; parte di questa massa tenderà a confluire nella depressione “Zefiro” al largo del Portogallo, alimentandola e permettendole di continuare ad irrobustirsi per diversi giorni. La conseguenza più immediata sarà il richiamo di aria molto mite ed umida dall’Atlantico centrale, in prossimità delle Canarie, verso il Mediterraneo centro-occidentale; inoltre fra lunedì e martedì, lo spostamento della depressione verso l’Europa centrale farà sì che anche sulla nostra Penisola si attivino nuovamente correnti umide e miti, come quelle che ci stanno interessando in queste ore, solo che in quel frangente potranno essere ancora più intense. In seguito “Zefiro” seguirà una normale evoluzione, spostandosi ulteriormente verso est; ma la NAO rimarrà negativa, perché l’anticiclone sulla Groenlandia continuerà a rimanere forte, grazie anche al contributo di aria fredda in arrivo direttamente dal Polo: questa massa d’aria gelida sarà quindi in grado di generare nuove perturbazioni sull’Atlantico, che ci investiranno con tutta probabilità nel corso della prossima settimana, anche se non tutte lo faranno direttamente, ma solamente con venti di richiamo e qualche pioggia. In definitiva fino a che quella mastodontica figura stabilizzatrice a latitudini artiche rimarrà nell’attuale posizione, non potremo stare tranquilli, perché continuerà a spingere aria fredda verso sud, alimentando i contrasti e generando depressioni “a catena”, in rapido spostamento verso l'Europa centrale.

Autore : Lorenzo Catania

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