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Modello inglese e modello americano a confronto: quali differenze dal prossimo week end?

A partire dal prossimo fine settimana sussistono notevoli discrepanze tra il modello inglese ECMWF e quello americano GFS: vediamo quali.

In primo piano - 8 Ottobre 2012, ore 17.00

Attualmente l'Italia risulta interessata da un figura di alta pressione centrata con i propri massimi di geopotenziale sul basso Mediterraneo. Ne consegue una circolazione "spuria" di vento sud-occidentale che da diversi giorni influenza il tempo dei versanti tirrenici generando nuvolosità. 

La coda dei fronti perturbati orlano le Alpi determinando su questi settori nuvolosità talvolta abbondante e qualche precipitazione. Si tratta di una soluzione "di comodo" trovata dall'atmosfera di questi giorni ed avrà una durata limitata nel tempo. 

Già da venerdì 12 ottobre l'alta pressione tenderà gradualmente a ritirarsi lasciando spazio alla formazione di una modesta ondulazione sull'Europa occidentale. Questa ondulazione convoglierà sul nostro Paese una certa ventilazione sud-occidentale umida ed instabile. 

Sino alla giornata di venerdì la previsione appare abbastanza certa e sostanzialmente allineata sia dal modello inglese che da quello americano. A partire dal week-end tra sabato 13 e domenica 14 i due modelli percorrono strade differenti: 

- il modello americano sposa la tesi dell'atlantico vivace indirizzando verso l'Italia una serie di passaggi che distribuirebbero le precipitazioni in modo abbastanza regolare su buona parte delle regioni centro-settentrionali, senza nessuna pericolosa situazione di blocco. 






 

- il modello inglese dopo una breve fase zonale venerdì 12 e sabato 13, prevede un graduale aumento della pressione sull'oceano Atlantico direttamente affacciato all'Europa e la penisola Iberica elevandosi verso nord. 

Entro lunedì 15 ottobre andrebbe così scavandosi un corridoio di aria fredda nord-sud che alimenterebbe una vasta "sacca" ciclonica sull'Europa centrale. Si assisterebbe ad una chiusura della falla atlantica con un tipo di tempo ancora una volta governato dalla sempre maggiore irruenza dell'aria fredda nord-atlantica a scapito della circolazione zonale da ovest.

In questo contesto le prospettive sarebbero di tempo instabile e progressivamente più freddo ma con precipitazioni distribuite meno democraticamente sul territorio. 


Autore : William Demasi

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