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MODELLO EUROPEO: tra perturbazioni, anticicloni...e DUBBI

La consueta analisi del modello europeo questa mattina ci pone molti interrogativi già a medio termine. Ecco tutti i dettagli.

In primo piano - 11 Febbraio 2015, ore 08.53

Cosa bolle in pentola nell'analisi del modello europeo questa mattina? Molte conferme e alcuni dubbi, che riguardano segnatamente l'evoluzione proposta dall'elaborato per il medio e il lungo termine.

Andiamo però con ordine, partendo dai punti fermi: l'alta pressione che sta interessando l'Europa e l'Italia non reggerà. A mettere i bastoni tra le ruote alla stabilità atmosferica saranno le correnti umide (e relativamente fredde) di matrice nord atlantica.

Già nelle prime ore di venerdì (prima cartina a destra) il calo pressorio sarà già realtà su tutto lo scacchiere centro-occidentale del Continente. Notate la vasta depressione in sede inglese che allungherà un braccio verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, causando un peggioramento del tempo sui nostri lidi ad iniziare dai settori di ponente.

Pioggia, ma anche NEVE, che sulle regioni settentrionali potrebbe cadere a quote molto basse, se non addirittura su alcune zone di pianura del nord-ovest.

La seconda cartina, valida tra sabato 14 e domenica 15 febbraio, ci mostra il peggioramento atlantico in tutta la sua essenza.

Da notare il minimo barico principale sul nord della Francia e una depressione secondaria situata in prossimità della Corsica. Si tratta in sostanza di una situazione di maltempo per le regioni centro-settentrionali, con la quote neve a livelli interessanti per il nord.

Le precipitazioni si estenderanno lentamente anche alle regioni meridionali, ma qui saranno accompagnate da venti complessivamente miti di matrice sud-occidentale.

L'inizio della settimana prossima (segnatamente le giornate di lunedì e martedì) vedranno ancora un tempo instabile e solo relativamente freddo sulla nostra Penisola, mentre da mercoledì 18 ecco cosa potrebbe succedere (sempre secondo l'elaborazione europea).

Con un'azione a tenaglia, l'alta pressione atlantica tenterà una forte distensione zonale (da ovest verso est), collegandosi addirittura con una cellula anticiclonica molto fredda in prossimità della vicina Russia.

L'eccessiva forza di questo slancio (sembra quasi lo scatto di una molla) ci rende perplessi. Difficilmente l'alta pressione potrà distendersi in questo modo e in un tempo così ridotto, di conseguenza riteniamo questa previsione poco credibile.

E' assai probabile invece che la roccaforte del bel tempo resti appartata sull'Europa occidentale, con ulteriori ingerenze fredde dal nord Europa dirette verso la nostra Penisola. Per stabilire se la nostra intuizione si rivelerà esatta, non ci resta che attendere le nuove corse del modello in parola.

 


Autore : Paolo Bonino

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