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MODELLO EUROPEO: spiccata variabilità in attesa della sorpresa di inizio anno..

In breve sul nuovo aggiornamento del modello europeo; una nuova perturbazione sul Mediterraneo già a Santo Stefano, incerta ma probabilmente ancora votata all'instabilità l'evoluzione successiva.

In primo piano - 22 Dicembre 2017, ore 21.45

I punti cardini del tempo previsto in Europa nei prossimi giorni sono essenzialmente due; il primo riguarda l'anticiclone e con esso una fase effimera di tempo stabile che ci riguarderà più da vicino essenzialmente tra domani, sabato 23 dicembre e lunedì 25, giorno di Natale. In questa fase le temperature risulteranno addolcite ma vi sarà anche molta nuvolosità soprattutto sulle coste del medio ed alto Tirreno, ove potrebbero verificarsi soprattutto a Natale, i primi piovaschi su Liguria, Toscana, alto Lazio.

Il secondo elemento previsionale confermato, riguarda la perturbazione che attraverserà il nostro Paese tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre, con effetti più decisi sul tempo previsto sui settori tirrenici e le regioni settentrionali. Proprio per le regioni del nord, segnaliamo un anticipo nelle tempistiche del passaggio perturbato con precipitazioni organizzate che si farebbero vedere già martedì 26. 

Lo sviluppo successivo degli eventi, ancora di difficile risoluzione, riporterebbe sull'Europa un flusso teso di correnti occidentali foriero di una nuova onda anticiclonica inquadrata dal modello europeo tra venerdì 29 e sabato 30 dicembre. Ne verrebbero interessati soprattutto i paesi dell'area mediterranea e qundi anche il nostro Paese. Allungando il nostro occhio al periodo di Capodanno e poi ai primi giorni del gennaio 2018, compaiono delle nuove ondulazioni della corrente a getto che potrebbero dar luogo a nuovi episodi di tempo perturbato. 

Da notare come a lungo termine, sulle vaste pianure russo siberiane, venga dato risalto alla formazione di una figura altopressoria cosiddetta "termica", cioè provocata dal peso di una massa d'aria molto fredda incollata al suolo.

Questa è la figura barica comunemente conosciuta col termine di "anticiclone russo-siberiano", un elemento di disturbo che potrebbe stravolgere la previsione sul comportamento del Vortice Polare (e quindi sulle conseguenze della circolazione anche in ambito europeo) nei primi giorni del gennaio 2018, contrastando gli effetti del raffreddamento stratosferico polare. 

Ne parliamo in modo più approfondito qui: http://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/ultimissime-meteo-delle-12-15-da-fine-anno-possibili-grossi-movimenti-/70761/


Autore : William Demasi

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