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Modello europeo: speranze di INVERNO nella terza decade di gennaio

Ci attendono almeno ancora altri 5-7 giorni di tempo governato dagli anticicloni atlantici. Una circolazione più ondulata ed instabile, con maggiori possibilità di scenari di FREDDO, potrebbe subentrare a partire dalla terza decade di gennaio.

In primo piano - 10 Gennaio 2020, ore 21.30

L'Europa continua ad essere governata da una circolazione di tipo occidentale che garantisce condizioni atmosferiche stabili. Le perturbazioni si limitano a scorrere soltanto su elevate latitudini, interessando prevalentemente l'oceano Atlantico settentrionale e la Penisola Scandinava, dove da diversi giorni le condizioni atmosferiche risultano tempestose e il cielo spesso tormentato dal passaggio di frequenti perturbazioni inserite in un contesto mai troppo freddo. L'attività di queste depressioni, porta fisiologicamente ad un innalzamento delle fasce anticicloniche sull'Europa centrale e meridionale, incluso il Mediterraneo.

Tale situazione favorisce una mancanza quasi completa di variabilità atmosferica, mancano le perturbazioni e mancano le nevicate sui rilievi, con l'Appennino che si presenta completamente spoglio. Di sicuro non è una situazione che fa felice gli amanti dell'inverno, anche se in questi giorni sulla Pianura Padana i valori sono stati tutt'altro che miti. Tra ieri ed oggi, una perturbazione ha tentato un ingresso sul Mediterraneo ma con scarsi risultati, soprattutto le regioni del medio ed alto versante tirrenico, nonchè le regioni dell'angolo nord-occidentale, hanno sperimentato un temporaneo aumento delle nubi ma senza conseguenze significative.  

A partire da domenica e poi ancor più da lunedì 13 gennaio, la corrente a getto che scorre molto vivace sul nord Atlantico, tornerà a rinforzare e con essa l'alta pressione prevista nuovamente espandersi dalla fascia delle medie latitudini dell'oceano Atlantico, verso il Mediterraneo centrale, dove le condizioni atmosferiche torneranno ad essere stabili, con prevalenza di scenari soleggiati in un contesto che di invernale avrà ben poco. Ecco la previsione del modello europeo sulle anomalie di pressione in quota previste a metà mese (mercoledì 15). Questa disposizione riassume le caratteristiche principali della circolazione prevista in Europa nei prossimi 5-7 giorni, grandi depressioni sull'oceano nord Atlantico, grandi anticicloni sull'Europa centrale, orientale e sul Mediterraneo:

Tale situazione potrebbe accompagnarci tranquillamente fino al termine della seconda decade di gennaio, mentre per il periodo successivo potrebbero aprirsi altri scenari più interessanti. La circolazione dei venti occidentali, come una corda prima tenuta tesa e poi allentata, è prevista rallentare e poi ondulare, favorendo lo sviluppo di una circolazione sicuramente più instabile e forse anche più fredda, con target questa volta fissato per l'Europa centrale e meridionale. Le temperature subiranno con molta probabilità un raffreddamento a partire dal comparto nord-orientale europeo (Russia e Penisola Scandinava), mentre il Mediterraneo potrebbe diventare terra di contrasto con lo sviluppo di una depressione. Possibile evoluzione del tempo calcolata dal modello europeo per lunedì 20 gennaio:

 

 


Autore : William Demasi

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