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MODELLO EUROPEO: rientro d'aria fredda da est entro l'Epifania, quali conseguenze?

Una nuova pulsazione dell'anticiclone verso latitudini più elevate, determinerà la discesa di aria molto fredda sui settori est europei. Una parte di questo freddo dilagherà sino ad interessare il nostro Paese attorno l'Epifania. A seguito di tale evoluzione, gli scenari possibili restano molto aperti. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 2 Gennaio 2015, ore 11.50

Per quanto riguarda l'argomento NEVE, sulle regioni settentrionali, la recente ondata di freddo ha avuto esisti poco soddisfacenti. L'ondata d'aria gelida ha dispensato soltanto esigue quantità di manto bianco, privilegiando i settori nord-orientali dello stivale a scapito dell'angolo nord-occidentale. Il gelo è stato divorato precocemente dalla distensione dell'anticiclone oceanico veicolante aria molto mite alle quote superiori. Sulle regioni del nord, l'impressione generale è quello di avere avuto un freddo "quasi" sprecato, senza che possa esserci stata nessuna occasione d'avere consistenti apporti di NEVE sull'arco alpino e sull'Appennino settentrionale.

Gli abitanti di queste regioni dovranno farsene una ragione, sono passati sin troppi anni dall'ultima volta che l'inverno con I maiuscola, fece visita le regioni di mezzogiorno, portando neve sino a quote pianeggianti.

Al contrario le regioni settentrionali sono risultate spesso e volentieri privilegiate, sperimentando nevicate di eccezionale portata, mentre gli altri settori d'Italia assistevano soltanto alla pioggia. Ben venga quindi la neve sulle regioni meridionali, avendo consapevolezza che la stagione fredda è ancora lunga, col passare del tempo un episodio di inverno e di neve a bassa quota potrà verificarsi anche al nord.

Il weekend ormai imminente (sabato 3 - domenica 4 gennaio), trascorrerà sotto la protezione dell'anticiclone che andrà garantendo temperature molto miti soprattutto lungo i nostri rilievi alpini ed appenninici, ma durerà poco. L'esordio della prossima settimana sancirà infatti una nuova elevazione dell'alta pressione oceanica verso le latitudini settentrionali dell'Europa, evento precursore ad una intensa ondata di freddo che riguarderà principalmente l'Europa orientale.

Parte di quest'aria fredda riuscirà tuttavia ad espandersi sino al nostro Paese, determinando un calo della temperatura diffuso un po' ovunque proprio in concomitanza con la festività dell'Epifania.

Da questo punto in avanti la previsione si fa molto più incerta; da un lato avremo infatti la presenza di un vasto lago d'aria fredda occupante i settori europei orientali dalla Russia settentrionale al mare Egeo, dall'altra una forte spinta dei venti occidentali provocata dalla semipermanente d'Islanda sempre molto attiva.

La forbice previsionale diventa molto ampia
ed una eventuale attenuazione delle vorticità zonali sull'oceano Atlantico, potrebbe favorire maggiori ondulazioni della corrente a getto anche sull'Europa occidentale, aprendo la strada ad una di quelle famigerate interazioni tra freddo continentale e perturbazioni atlantiche miti, in grado di dispensare neve anche sulle regioni settentrionali.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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