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MODELLO EUROPEO: perturbazioni a ripetizione con poche pause, ma è credibile?

Il modello europeo vede una continuità nei flussi occidentali anche per la settimana prossima, con tendenza ad un progressivo raffreddamento. Cerchiamo di capire se si tratta di una tendenza credibile oppure no...

In primo piano - 12 Dicembre 2019, ore 10.56

Si continua con il flusso atlantico, intervallato da poche pause asciutte e soleggiate. Questa è la tesi che emerge dalle ultime mappe proposte questa mattina dal modello europeo; secondo l'elaborato nostrano, le alte pressioni potrebbero non avere vita facile ad insediarsi nel Mediterraneo, stante un flusso perturbato quantomai energico che ne impedirà la loro risalita. 

A puro titolo indicativo vi proponiamo l'ipotesi ufficiale valida per la notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre: 

L'alta pressione delle Azzorre resterà confinata mestamente in prossimità dell'omonimo arcipelago ed il resto del Continente, Italia compresa, sarà preda delle correnti perturbate nord atlantiche con ricorrenti episodi di maltempo. 

E' credibile questa evoluzione o si tratta solo di uno svarione del modello? In nostro soccorso per stabilire una sua eventuale attendibilità, abbiamo la media di tutti gli scenari del modello medesimo compreso ovviamente lo scenario ufficiale. Ecco la mappa che riassume la suddetta media incentrata per il medesimo lasso temporale, ovvero la notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre: 

La percussione delle correnti occidentali è ben visibile anche nella media. I toni di interessamento sono comunque meno aspri rispetto allo scenario ufficiale. 

Il flusso atlantico scorrerebbe sopra la "pancia" dell'alta pressione azzorriana che resterà rintanata nei suoi luoghi di origine, senza intervenire sulla scena italiana ed europea. 

Per fare ulteriore chiarezza, vi presentiamo il grafico dello "spread" dei geopotenziali del modello europeo, ovvero di quanto si discosta la previsione dello scenario ufficiale (linea nera) rispetto alla media (linea rossa) e a tutto il ventaglio degli scenari perturbatori insiti nel modello (parte colorata in viola chiaro): 

Dove si nota la convergenza tra lo scenario ufficiale e la sua media, con la parte in viola molto contratta e quasi sovrapponibile alle due precedenti linee, la previsione è attendibile...in questo caso fino al 16-17 dicembre. 

Successivamente, la parte colorata in viola (ovvero lo spread) aumenta di dimensione, segno che la previsione diventa progressivamente più incerta...indicativamente dal 18 dicembre in poi. 

Dopo il giorno 20 dicembre, infine, si nota che sia la media che lo spread tendono a scendere, ma lo scenario ufficiale scende più di tutti gli altri cluster, addirittura più basso del ventaglio dello spread. Ciò significa che la previsione imbastita dallo scenario ufficiale sopra le 200 ore è troppo "pessimistica", anche se si evince comunque un calo dei geopotenziali a lungo termine anche negli altri cluster. 

MORALE: lo scenario imbastito questa mattina dal modello europeo a lungo termine risulta troppo incline al maltempo; la percussione atlantica viene comunque confermata sia dalla media che dallo spread, ma non di questa portata. 

Le previsioni dettagliate e specifiche per la tua cittàcontinuamente aggiornate:

>>> ROMA
>>> MILANO
>>> NAPOLI

 

 


Autore : Paolo Bonino

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