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MODELLO EUROPEO: occhi puntati sul tempo della terza decade di gennaio

La seconda, più convincente offensiva invernale nell'ultima decade di gennaio: gli ultimi dettagli.

In primo piano - 13 Gennaio 2019, ore 21.30

Sino a questo momento, la stagione invernale si è dimostrata assai poco democratica nel distribuire i fenomeni lungo il nostro territorio ma non ci dobbiamo stupire più di tanto, l'Italia è lunga e contiene al suo interno diverse sfumature climatiche, pertanto è normale che i fenomeni tendano a manifestarsi su porzioni limitate di territorio, lasciandone altre al riparo. Croce e delizia della stagione invernale e delle sue dinamiche, il connubio costruito tra l'anticiclone oceanico e la presenza del baluardo alpino, condanna le regioni settentrionali ad una condizione persistente di sottovento che si prolunga ormai da diverse settimane, costituendo una problema per l'agricoltura e la stagione sciistica. Una condizione che trova origine in un pattern di 'blocco' atmosferico che penalizza oltremodo questo angolo d'Italia.

Nonostante tutto, il modello europeo ipotizza l'evoluzione di un Vortice Polare sulla via di un graduale indebolimento che porterebbe una terza decade di gennaio dalle caratteristiche molto diverse rispetto a quelle che abbiamo potuto osservare sino ad adesso; l'anticiclone sarebbe destinato a spostare il proprio baricentro verso l'oceano Atlantico, lasciando l'Europa interessata da un ribasso del fronte polare. In questo caso l'instabilità in chiave invernale potrebbe guadagnare terreno anche sull'Europa occidentale (Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo). Le colate d'aria fredda inizialmente avrebbero un'origine nord-atlantica, mentre la componente artica di tale circolazione resterebbe almeno in un primo momento confinata alla Scandinavia, il nord della Russia ed i paesi del nord-est Europa (venerdì 18, lunedì 21)

Nel lungo periodo il modello europeo ipotizza una dinamica ancora più spinta, nella quale il Vortice Polare ormai indebolito, consentirebbe lo sviluppo di una circolazione fredda antizonale, cioè con moto delle correnti prettamente da est verso ovest (martedì 22, mercoledì 23)

Sul nostro Paese le condizioni atmosferiche acquisteranno caratteristiche via via più invernali a partire da venerdì 18 gennaio in avanti. Questa volta le temperature più fredde potrebbero riguardare le regioni del nord Italia, dove crescerebbe anche la probabilità di precipitazioni. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 


Autore : William Demasi

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