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MODELLO EUROPEO: in crescita le quotazioni dell'alta pressione nella terza decade di gennaio

Avviati verso una parte conclusiva di gennaio sotto un probabile rinforzo dell'alta pressione sull'Europa. In sintesi, il tempo previsto da qui ai prossimi 10 giorni, basandoci sull'aggiornamento del modello europeo ECMWF.

In primo piano - 18 Gennaio 2018, ore 21.45

L'inverno 2017/2018, verrà ricordato come la stagione che ha disilluso le aspettative di molti appassionati della stagione fredda; un esordio precoce con i primi eventi di freddo e la neve a bassa quota già a cavallo tra fine novembre ed inizio dicembre, un proseguimento un po' in sordina, sotto frequenti episodi di tempo perturbato ma in un contesto più mite. Una parte conclusiva che riporta alla ribalta scenari di alta pressione ed un profilo termico ben presto destinato a riportarsi SOPRA le medie tipiche del periodo.

Sotto questo punto di vista, sarà interessante verificare il bilancio finale delle anomalie termiche previste in Italia entro il termine di gennaio; infatti mentre dicembre era stato caratterizzato da frequenti irruzioni d'aria artica che avevano fatto segnare uno scarto lievemente negativo delle temperature in base alla media di riferimento 1981-2010, il mese di gennaio sembra voler recuperare in fretta, a partire dall'enfasi dello Scirocco all'inizio del mese per poi proseguire verso gli scenari di alta pressione pronosticati in questa terza ed ultima decade di gennaio.

Ecco quindi farsi strada il rinforzo di una figura d'alta pressione che all'inizio della prossima settimana, coinvolgerà dapprima la Penisola Iberica per poi espandersi nei giorni successivi anche sul bacino centrale del Mediterraneo. Nel periodo compreso tra lunedì 22 e giovedì 25 gennaio, le temperature torneranno sopra la media stagionale, con scarti più rilevanti sui settori tirrenici ed al nord-ovest. Passaggi nuvolosi qua e là, concentrati soprattutto sui versanti tirrenici e lungo le Alpi.

Venerdì 26 e sabato 27 gennaio, ecco farsi strada una figura depressionaria proveniente dall'oceano Atlantico ma dagli esiti alquanto scarsi; ciò che viene evidenziato dagli aggiornamenti di questa sera non è infatti la classica situazione anticiclonica "mordi e fuggi" ma un rialzo vero e proprio del Fronte Polare in corrispondenza dell'Europa occidentale e con esso una diminuita capacità dei fronti perturbati atlantici di penetrare verso la fascia delle medie latitudini.

E' un'arma a doppio taglio perchè se da un lato potremo ritornare a fare i conti con un regime avaro di precipitazioni specie al nord, dall'altro potrebbe anche essere agevolato un certo raffreddamento delle temperature sull'Europa orientale, così come suggerito da alcuni scenari deterministici a lungo termine.

Nei prossimi aggiornamenti vedremo se questa nuova linea di tendenza avrà o meno ragione di esistere oppure se potrebbe esservi qualche novità dal cilindro. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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