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MODELLO EUROPEO: guardate cosa bolle in pentola...

Situazione dinamica ed interessante. Premiate in un primo tempo le precipitazioni (nevose in montagna) poi si potrà avere anche un certo calo delle temperature.

In primo piano - 14 Gennaio 2015, ore 09.42

Il tempo dell'alta pressione e del sopramedia marcato per fortuna è finito. L'inverno cercherà di uscire allo scoperto e lo farà in una prima fase a suon di fenomeni, che saranno piovosi in pianura e nevosi su Alpi e Appennino settentrionale.

A suonare la carica del cambiamento ci penserà un intenso sistema frontale che approccerà la nostra Penisola da ovest, come si evince nella prima cartina a lato prevista per le prime ore di venerdì.

L'orientamento delle correnti dai quadranti meridionali imporrà un temporaneo aumento termico al centro-sud ed una maggiore stazionarietà dei fenomeni al nord.

La perturbazione sarà in piena azione sull'Italia tra le giornate di sabato e domenica. La creazione di un minimo barico tra il Mar Ligure e l'alto Tirreno (seconda figura a lato) potrebbe rallentare ulteriormente lo spostamento frontale, che nel frattempo sarà seguito da aria più fredda (ed instabile) di matrice polare.

La situazione in questione vedrà un primo calo del limite della neve, segnatamente su Alpi e Appennino settentrionale, mentre sul resto della Penisola l'azione più fredda si farà sentire successivamente.

 

Tutto finito? Nemmeno per idea. Come abbiamo anticipato poco sopra, carne al fuoco ce ne sarà parecchia e una nuova "portata" potrebbe essere servita nella giornata di martedì 20 gennaio.

L'aria moderatamente fredda avrà interessato tutta l'Italia. Da nord-ovest, nuovi apporti di vorticità daranno luogo ad una depressione che dalle Baleari si piazzerà al centro del Mediterraneo. In questa fase avremo nuovamente tempo perturbato in Italia con la neve che al settentrione cadrà a quote molto basse, anche se non in pianura. Quota neve in abbassamento anche sui rilievi dell'Appennino centrale, specie tra martedì e mercoledì.

...e per finire, ecco una nuova irruzione di aria fredda ed instabile da nord-ovest attesa per la giornata di sabato 24 gennaio.

Il centro motore della depressione fredda sarà ubicato in prossimità della Danimarca, ma un po' tutto il nostro Continente (ad eccezione dell'Iberia) verrà interessato da questo nuovo evento invernale. Da qui potrebbero partire nuove complicazioni nel Mediterraneo, ma avremo modo di riparlarne.

 

 


Autore : Paolo Bonino

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