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MODELLO EUROPEO: ecco cosa possiamo dire sulla nuova fase di FREDDO in arrivo

Appare sempre più probabile un raffreddamento della temperatura sull'Europa orientale nella seconda decade di febbraio. Tuttavia le incognite su un interessamento più o meno deciso dello stivale italiano sono ancora molte.

In primo piano - 7 Febbraio 2019, ore 21.40

Nei prossimi giorni il nostro Paese tornerà ad essere interessato da una circolazione fredda ed instabile di origine nord-atlantica. Una perturbazione tornerà a distribuire nubi e precipitazioni dapprima su una parte del nord nella serata di domenica, poi anche al centro ed al sud tra lunedì e martedì. Seguirà una riduzione delle temperature ad opera di venti settentrionali. A livello sinottico questa evoluzione verrà agevolata da una nuova riduzione delle vorticità zonali e conseguentemente il rinforzo di una circolazione maggiormente ondulata. Una ripresa quantomeno parziale degli scambi meridiani che favorirà la discesa di aria più fredda verso le latitudini meridionali d'Europa. Tale evoluzione pare questa sera confermata da diversi modelli e potrebbe rappresentare il punto di partenza per una fase di tempo più instabile e freddo nella seconda decade di febbraio.

Dunque a che punto siamo con la previsione? 

Prima di rispondere di questa domanda bisogna innanzitutto valutare quello che viene effettivamente previsto dai modelli nel range del medio termine (96-144h). Viene inquadrata una modesta discesa di aria fredda verso l'Europa orientale e l'area Balcanica. Su questi presupposti alcuni modelli ipotizzano in seguito un raffreddamento più deciso delle temperature ad opera di venti nord-orientali piuttosto tesi. Un blocco anticiclonico disteso dall'Europa occidentale alla Penisola Scandinava, sarebbe garanzia (sempre secondo alcuni modelli) di un buon flusso d'aria fredda verso l'Italia. 

Sarà davvero così? 

Scendendo di nuovo per un attimo nel range del medio termine, l'ipotesi messa in luce dal modello europeo prevede un'irruzione piuttosto contenuta di aria fredda verso l'Europa orientale tra lunedì 11 e mercoledì 13 febbraio. Un raffreddamento successivo attingerebbe proprio da questo 'serbatoio' d'aria fredda precedentemente affluita sui Balcani ma siccome quest'ultimo potrebbe risultare piuttosto contenuto, appare probabile che anche il raffreddamento successivo, rivolto più esplicitamente al nostro Paese, possa essere altrettanto contenuto.

Tra mercoledì 13 e domenica 17 febbraio è ipotizzabile un certo raffreddamento della temperatura che sarebbe più sensibile lungo i versanti adriatici, laddove potrebbe manifestarsi anche qualche precipitazione. Nel complesso l'ipotesi più probabile resta quella di un calo termico moderato, senza alcuna grossa ondata di gelo in vista. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 


Autore : William Demasi

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