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MODELLO EUROPEO: confermate ancora condizioni instabili anche in seconda decade

Parentesi effimera di mitezza all'inizio della prossima settimana, poi probabile nuovo affondo artico attorno la metà di dicembre, sin verso il termine della seconda decade. Il responso serale del modello europeo.

In primo piano - 9 Dicembre 2017, ore 21.30

Nelle prossime ore un cambiamento importante delle condizioni atmosferiche è previsto sul bacino centrale del Mediterraneo, laddove una nuova circolazione di bassa pressione riuscirà a raggiungere il nostro Paese con grande velocità, dando luogo ad una delle parentesi di maltempo più importanti dell'intera mensilità. Nota di spicco l'aumento delle temperature che si farà sentire con particolare intensità lungo i versanti tirrenici, le precipitazioni che, sui versanti esposti alla ventilazione di Libeccio, risulteranno abbondanti, il vento previsto toccare livelli tempestosi con mari agitati o molto agitati. 

E' una fase di maltempo dalla breve durata, essenzialmente circoscritta al pomeriggio di domani, domenica 10 dicembre e poi sino alla serata di lunedì 11. Martedì le maglie della depressione torneranno ad allentarsi abbastanza velocemente, lasciando spazio ad un relativo miglioramento del tempo atteso sulle regioni settentrionali, ma ancora delle precipitazioni in vista sul centro ed al Mezzogiorno.

Gli occhi sono tutti puntati all'evoluzione prevista dai modelli attorno la metà del mese, momento in cui ritroveremo una nuova, modesta pulsazione dell'alta pressione sull'oceano Atlantico. Ecco quindi tornare a scavarsi un canale depressionario percorso da aria fredda artica sull'Europa centrale e sul Mediterraneo, uno schema circolatorio che riporterebbe ancora alla ribalta i venti settentrionali moderatamente freddi ma anche piuttosto instabili almeno sin verso il termine della seconda decade dicembrina. 

Spingendosi alle lunghe distanze il modello europeo abbozza addirittura un contributo freddo di natura continentale, o meglio una "continentalizzazione" della colata d'aria fredda artica sull'Europa che non avrebbe più una provenienza settentrionale, bensì nord-orientale. 

In sintesi ecco cosa dovremo aspettarci sull'Italia sino al 20 del mese. 

Fase mite e burrascosa tra domenica 10 e martedì 12 dicembre, precipitazioni intense e copiose lungo i versanti tirrenici dell'Appennino. Neve abbondante lungo l'arco alpino occidentale. 

Relativo interludio tra mercoledì 13 e giovedì 14 dicembre, qualche precipitazione si attarderà sulle regioni meridionali. Lieve flessione termica. 

Nuova accentuazione dell'instabilità da venerdì 15 dicembre in avanti. Flessione più decisa delle temperature dalla seconda metà del mese, più sensibile sulle regioni settentrionali. Instabilità più probabile lungo i versanti adriatici, da valutare un coinvolgimento di quelli tirrenici. 


Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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