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Modello europeo: alla ricerca di un cambiamento a LUNGO TERMINE

Analisi dettagliata sulla base del modello europeo: ecco cosa potrebbe accadere dopo l'anticiclone.

In primo piano - 11 Ottobre 2017, ore 22.00

Superata l'enfasi anticiclonica prevista nei prossimi sette giorni, l'atmosfera tenterà almeno in parte di modificare la propria circolazione attraverso un ribasso del Fronte Polare che si dovrebbe verificare pressappoco sul finire della seconda decade di ottobre.

Tale ribasso sarebbe provocato essenzialmente da due fattori: 

- il primo, quello più importante, l'attenuazione del flusso d'aria molto calda subtropicale diretto al nostro anticiclone e provocato dalla presenza della Tempesta Tropicale "Ophelia" a ridosso delle coste portoghesi. 

- il secondo fattore un probabile anche se temporaneo rallentamento del gradiente molto forte sull'oceano Atlantico. 

Questa evoluzione viene CONFERMATA dal nuovo aggiornamento serale del modello europeo. Entro il termine della seconda decade di ottobre la situazione sinottica sul nostro continente, vedrebbe quindi in campo una figura depressionaria centrata sull'oceano Atlantico, laddove ritroveremo un Fronte Polare che, come detto, tenderebbe al ribasso. Nel frattempo una perturbazione riuscirebbe forse a portarsi a ridosso del Mediterraneo centrale. (bassa probabilità).  

Nei giorni immediatamente successivi, la nuova previsione del modello europeo mette in evidenza un elemento di assoluta novità: potrebbe verificarsi un ulteriore calo del gradiente sull'oceano Atlantico, laddove la pressione atmosferica tenderebbe ad aumentare, mentre il fulcro delle situazioni depressionarie subirebbe una migrazione verso la Penisola Scandinava. 

Quanto disegnato da questo nuovo aggiornamento, appare vicino ad un pattern tipico della NAO (North Atlantic Oscillation) di segno NEGATIVO, e pertanto preludio ad una atmosfera che potrebbe diventare più movimentata anche alle medie latitudini d'Europa

Con i recenti chiari di luna, questa evoluzione a lungo termine deve però essere presa ancora come un tentativo del modello di tracciare una nuova via dai risvolti ancora imprevedibili, nei quali non possiamo nemmeno escludere un sostanziale nulla di fatto. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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