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Modello canadese e modello inglese a confronto: chi dei due avrà la meglio?

Il modello canadese GEM ed il modello inglese ECMWF propongono una nuova agitazione dell'atmosfera già entro la prima decade del mese seppur proponendo scenari molto diversi tra loro. Vediamoneli dettagliatamente.

In primo piano - 1 Ottobre 2012, ore 20.00

Seppur non ancora in modo eccessivamente convinto, i modelli intravvedono già entro l'arrivo della prima decade di ottobre un certo deterioramento delle condizioni anticicloniche che andranno ripristinandosi nel corso di questa settimana. La pausa di alta pressione da mercoledì 3 ottobre in avanti avrà infatti un destino incerto, con la possibilità che la sua durata risulti limitata nel tempo protraendosi non più di una manciata di giorni.

A tal proposito questa mattina le evoluzioni più interessanti le ritroviamo da parte del modello canadese GEM e quello inglese ECMWF i quali propongono due scenari contrapposti ma speculari.

Secondo il modello canadese tra sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre avverrebbe il passaggio di una veloce figura di bassa pressione oltralpe. Questa stessa figura di bassa pressione approfondendosi sull'Europa orientale introdurrebbe una piccola iniezione di aria fredda sull'Italia ridimensionando ulteriormente la temperatura di qualche grado.

A seguire una intensa depressione di natura atlantica si affaccerebbe da ovest investendo inizialmente penisola Iberica e territorio Francese. (lunedì 8 ottobre, martedì 9 ottobre)

Mercoledì 10 ottobre la figura di bassa pressione sfruttando il precedente calo dei geopotenziali provocato dalle infiltrazioni fresche da est, guadagnerebbe velocemente terreno verso il resto dell'Europa raggiungendo l'Italia in poche ore.

Se l'ipotesi contemplata quest'oggi dal modello canadese fosse realistica sarebbe da aspettarsi l'avvio di una nuova fase piovosa e perturbata a partire dalla fine della prima decade di ottobre in avanti. (probabilità 15%)

Il modello inglese ECMWF non è dello stesso avviso. Pur essendo d'accordo con il collega canadese riguardo una durata limitata nel tempo e nello spazio dell'alta pressione che interverrà da questo mercoledì, lo scenario proposto dal modello calca decisamente la mano sulla fase fredda/fresca da est prevista da domenica 7 ottobre.

Secondo il prestigioso centro di calcolo inglese la stessa depressione a carattere freddo prevista domenica prossima svolgerebbe un ruolo maggiore sul tempo atmosferico del nostro Paese. La sua azione nel nostro territorio non si esaurirebbe infatti nel giro di poche ore lasciando rapidamente spazio all'incalzare di tiepide ed umide correnti atlantiche. 

Secondo il modello inglese andrebbe invece a formarsi una zona di alta pressione collocata sull'Europa centrale in posizione allungata verso nord. Andrebbe così a crearsi un parziale blocco della circolazione oceanica che resterebbe confinata ai limiti dell'Europa occidentale. Sul nostro Paese l'arrivo di aria fredda da est scaverebbe una depressione pienamente autunnale che porterebbe un deciso ridimensionamento termico per opera di venti da est.

Gli episodi di maltempo e le precipitazioni più sostenute andrebbero concentrandosi nelle regioni meridionali con particolare riferimento al settore medio e basso adriatico che risulterebbe il più esposto. (probabilità 20%)
 

 


Autore : William Demasi

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