Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Modello americano Vs modello europeo; quale dei due avrà la meglio?

Superata la prima parentesi anticiclonica di questo giugno 2015, un nuovo, importante cambiamento del tempo potrebbe profilarsi tra la seconda e la terza decade di giugno. Il modello americano sposa ormai da diversi run questa tendenza, mentre il centro di calcolo europeo fa un passo indietro, mostrandosi più titubante. Dove sta la verità?

In primo piano - 4 Giugno 2015, ore 19.00

Una vasta zona d'alta pressione interessa in questi giorni il continente europeo, determinando una lunga parentesi di stabilità atmosferica accompagnata da temperature ormai allineate su valori prettamente estivi. L'origine oceanica dell'alta pressione, scongiurerà risalite eccessive della temperatura, anche se su alcuni settori d'Italia farà indubbiamente caldo, una sensazione che a tratti potrà essere fastidiosa, soprattutto quando associata ad alti tassi di umidità relativa.

Il picco di caldo portato da tale anticiclone, verrà raggiunto nel fine settimana. Ad una attenuazione dell'alta pressione alle quote superiori, corrisponderà un aumento abbastanza netto dell'umidità relativa nei bassi strati, tale da portare condizioni atmosferiche afose, soprattutto nelle valli interne e sulla Valpadana. L'azione refrigerante delle brezze si farà invece sentire lungo le coste, mantenendo la colonnina di mercurio su valori un po' più freschi.

L'ultimo atto dell'alta pressione potrebbe consumarsi martedì 9 giugno, momento in cui una insidiosa depressione veicolante aria fresca nord europea, potrebbe infilarsi nelle maglie dell'anticiclone, approfittando di un suo eccessivo sbilanciamento verso il Regno Unito, "trascurando" in tal modo la scena atmosferica mediterranea.

L'arrivo dell'aria più fredda alle quote superiori, determinerebbe una fisiologica accentuazione dell'instabilità. Tali condizioni di instabilità, troverebbero risposta nella strutturazione di un minimo ciclonico alle quote superiori. A livello del suolo, tale circolazione porterebbe delle ripercussioni abbastanza scarse, senza che possa intervenire un abbassamento della pressione sufficientemente pronunciato da portare alla creazione di una vera e propria ciclogenesi, comportamento assai comune durante il trimestre estivo. L'Italia verrebbe interessata da tale figura di bassa pressione nel corso della seconda decade di giugno, con una accentuazione dell'attività temporalesca soprattutto sulle regioni settentrionali.

Dal canto suo il modello europeo accantona un po' la previsione di instabilità entro il lasso temporale sopraccitato, prolungando modeste condizioni anticicloniche anche per la seconda decade.

Ulteriori news nei prossimi aggiornamenti.


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum