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Modelli a confronto: le prime ipotesi per fine mese

Scenari diversi si profilano per il lungo termine, con un braccio di ferro tra un'alta pressione ancora agguerrita ed una stagione che vorrà comunque fare la sua parte.

In primo piano - 14 Novembre 2011, ore 12.04

 Solitamente quando l'anticiclone si staglia sul Mediterraneo e sull'Europa la previsione si fa più facile. Il bel tempo non si fa certo pregare e quando viene proposto, anche a lungo termine, poi manitene le promesse. Questo a causa della stabilità fisica di una massa d'aria sottoposta a curvatura anticiclonica, la quale viene meglio individuata dalle simulazioni modellistiche, anche su lunghe distanze temporali.

Per questo motivo ci siamo addentrati nei meandri delle varie ipotesi che si propongono per la fine del mese ma, anzichè trovare come detto una visione coerente tra i vari modelli, abbiamo individuato una situazione piuttosto contorta e differente. Per quanto detto sopra questo deporrebbe per la caduta del nostro anticiclone o per la sua collocazione anomala sul Continente.

L'ipotesi di un massimo di pressione isolato sulla regione scandinava in effetti tiene ancora, tuttavia con un vortice polare così forte come pare sarà almeno per i prossimi 15 giorni, potrebbe risultare ancora una volta ininfluente per il tempo di casa nostra. Proprio la compatteza del vortice polare, scenario preferito dai modelli americani, vedrebbe lo stiramento della Corrente a Getto con trascinamento dell'alta pressione lungo i paralleli ad invadere il nostro Mediterraneo sino a fine novembre.

Sarebbe sole a oltranza, fatto sta che uno sbilanciamento della trottola polare verso il comparto russo tenderà a indebolire il vortice polare e dunque a fare allungare una saccatura verso l'est europeo con blocco della progressione anticiclonica e rientro di aria fredda da est sui versanti orientali della nostra Penisola. Potrebbe dunque scaturire a fine mese una situazione di instabilità per le regioni adriatiche e per il sud, con le prime nevicate a quote medio-basse lungo l'Appennino. Freddo anche sul resto dell'Italia ma con tempo più asciutto. Ipotesi al momento possibile con il 55% delle probabilità.

Un altro scenario ipotetico, a nostro parere forse un po' troppo spinto e pertanto di difficile attuazione, vedrebbe invece un anticiclone scandinavo incattivito a raccogliere aria fredda per poi inviarla verso il Mediterraneo. Sull'Italia questa massa d'aria fredda giungerebbe dai quadranti orientali ma andrebbe a inserirsi in un'altra circolazione depressionaria in avvicinamento dal basso Atlantico. Sarebbe il classico effetto tunnel all'anticiclone.

Ne deriverebbe pertanto una situazione di tempo tra instabile e perturbato un po' su tutta l'Italia, con le prime nevicate a quote basse in questo caso al settentrione. Una ipotesi che ci pare probabile al non più del 45% ma che comunque non deve essere sottovalutata. L'inverno 2011 potrebbe partire proprio da li.

 


Autore : Luca Angelini

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