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Modelli a confronto: i bollenti ardori estivi spenti sul nascere?

Modelli concordi: non è il momento dell'esplosione della calura.

In primo piano - 20 Maggio 2014, ore 10.45

I famosi 3 tenori sono concordi: solo una fiammatina calda sull'Italia, poi spazio all'instabilità. Il primo scontro sul campo lo vinceranno i soldati di Sua Maestà l'Atlantico, che comanderà l''aria fresca oceanica alla conquista del Mediterraneo, mentre le truppe dell'anticiclone africano batteranno gradualmente in ritirata. In realtà dapprima ripiegheranno negli accampamenti posizionati sulle nostre regioni meridionali, poi risaliranno sulle navi per tornarsene in Africa.

La conquista dell'Italia da parte dell'aria fresca comincerà già dalla serata di giovedì sul nord-ovest e sulla Sardegna con i primi sussulti temporaleschi, poi si estenderà nel corso di venerdì al resto del nord e a parte del centro. Qui ci sarà un rallentamento nell'azione di sfondamento, soprattutto secondo il modello inglese, che vede le due masse d'aria contrapposte misurarsi all'altezza delle regioni centrali e sul nord-est, costruendo ulteriori nuclei temporaleschi intensi tra sabato e domenica, mentre più a sud continuerà a dominare l'influsso dell'aria calda.

La resistenza verrà piegata da un ulteriore scossone all'inizio della prossima settimana: martedì 27 è infatti previsto l'arrivo di rinforzi atlantici alla figura depressionaria, che tenderà a rinvigorirsi, muovendosi sia verso levante che verso sud. Di conseguenza tutto il Paese tra martedì 27 e giovedì 28 conoscerà instabilità con rovesci, temporali e calo termico, che finirà per coinvolgere anche il meridione.

Poi i modelli si dividono da venerdì 29: netta soprattutto la divergenza tra l'inglese, che vede ancora molta aria fresca sull'Europa centrale e mediterranea, e quello canadese che ripropone una rimonta anticiclonica per il Ponte del 2 giugno, il che oltretutto non farebbe affatto dispiacere a milioni di italiani, ma qui è ancora presto per sbilanciarsi sull'attendibilità di tali ipotesi.

Più certa invece la resa, sebbene temporanea, dell'armata del caldo africano dal 26-27 in poi: i tempi per l'esplosione dell'estate non sembrano ancora maturi secondo le emissioni odierne, nemmeno al sud, ma qui non ci metteremmo troppo la mano sul fuoco. Alle carte infatti piace cambiare...A buon intenditore, poche parole!


Autore : Alessio Grosso

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